Joshua Jackson e Katie Holmes, la reunion di “Dawson’s Creek” incanta New York
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
New York – Sono bastati un abbraccio complice e un passo sincronizzato sul tappeto rosso per riportare indietro le lancette dell’orologio, fino a quegli anni Novanta che avevano reso Joey e Pacey una delle coppie televisive più amate. Joshua Jackson e Katie Holmes, entrambi quarantasettenni, hanno sfilato a braccetto martedì 14 aprile al David Koch Theatre del Lincoln Center, in occasione della prima americana di “Brunello: il visionario garbato”, il documentario che Giuseppe Tornatore ha dedicato al celebre imprenditore dell’alta moda. La serata, trasformata in un evento mondano di prim’ordine, ha visto i due attori ritrovarsi sotto i riflettori con un’eleganza che non è passata inosservata: lei, con una lunga gonna scintillante accostata a una camicia bianca e il consueto taglio corto, ha lasciato spazio alla sua naturale solarità; lui, in completo grigio e giacca bordeaux, completava il look con un papillon nero che ne esaltava la linea sobria ma ricercata.
Un’uscita pubblica che pesa come un ritorno alle origini
L’apparizione congiunta, però, non rappresenta soltanto un’operazione nostalgia per i fan della serie cult “Dawson’s Creek”, andata in onda dal 1998 al 2003. C’è, in questo gesto pubblico, il peso specifico di un’amicizia che non si è mai spezzata nonostante il tempo e le carriere soliste. I due, che ai tempi del college televisivo avevano avuto una breve relazione sentimentale, hanno dimostrato sul red carpet quella complicità professionale che ritroveremo presto sul grande schermo. La loro uscita, tra l’altro, arriva a poche settimane di distanza da un lutto che ha scosso il cast della serie: la scomparsa di James Van Der Beek, il “Dawson” della situazione, avvenuta lo scorso febbraio. In questo contesto, rivedere Jackson e Holmes sorridenti e a braccetto assume anche il significato silenzioso di una rinascita, o quantomeno di una continuità affettiva che va oltre la fiction.
“Happy Hours”: quando la finzione (ri)insegue la realtà
Se l’evento di moda e cinema ha catalizzato l’attenzione, il motivo principale di questa ritrovata esposizione mediatica risiede in un progetto ben più ambizioso: “Happy Hours”. Si tratta di una trilogia ideata, scritta e diretta proprio da Katie Holmes, che vedrà i due artisti nuovamente alle prese con i panni di una coppia innamorata. Le riprese del primo capitolo si sono svolte nel luglio del 2025 per le strade di New York, dove i due sono stati immortalati mentre spingevano un passeggino o si scambiavano gesti teneri, alimentando immediatamente l’hype tra i fan più affezionati. Joshua Jackson, intervenuto recentemente al programma “Today”, ha descritto l’esperienza come un’opportunità per lavorare con una persona che “è rimasta sempre nella mia vita”, sottolineando la naturalezza con cui è tornato il vecchio feeling davanti alla macchina da presa.
Il documentario su Cucinelli fa da sfondo a una serata di lusso
La pellicola che ha fatto da sfondo a questa rimpatriata, “Brunello: The Gracious Visionary”, rappresenta di per sé un evento nel panorama del cinema d’autore applicato alla moda. Giuseppe Tornatore, noto per “Nuovo Cinema Paradiso”, firma un ritratto intimo del “re del cashmere”, esplorandone le radici umanistiche e l’impero imprenditoriale. La serata newyorkese è stata un tripudio di star, con la presenza di numerosi altri volti noti del jet set internazionale, ma nessuno è riuscito a rubare la scena alla coppia che ha fatto sognare gli adolescenti di fine millennio. L’attenzione, ora, è tutta rivolta all’uscita di “Happy Hours”, un banco di prova importante per Holmes come regista e l’occasione per Jackson di dimostrare che certi legami, sul piccolo e sul grande schermo, non invecchiano mai.




