L’Union Berlino spezza il soffitto di cristallo: Marie-Louise Eta prima tecnica nella storia dei top campionati
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Redazione Sport
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Non è solo un cambio in panchina, quello che ha sconvolto l’assetto tecnico dell’Union Berlino nella notte tedesca, ma un vero e proprio terremoto culturale che riscrive i confini del calcio maschile professionistico. A seguito della disfatta per 3-1 sul campo dell’Heidenheim (fanalino di coda) e di un girone di ritorno definito “assolutamente disastroso” dai vertici del club, la dirigenza ha esonerato Steffen Baumgart promuovendo al suo posto Marie-Louise Eta. La 34enne, che fino a ieri guidava la formazione Under 19, diventa così la prima donna nella storia a sedere sulla panchina di una prima squadra maschile in uno dei cinque maggiori campionati europei (Premier League, Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1).
La doccia fredda di Heidenheim e la svolta improvvisa
La decisione, arrivata a ridosso della mezzanotte dopo l’ennesima prestazione opaca, è stata motivata dal direttore sportivo Horst Heldt con una lucida analisi della classifica: nonostante l’undicesimo posto possa illudere, la zona calda è a soli sette lunghezze e il trend è allarmante. Con sole due vittorie raccolte nelle ultime quattordici gare, la sensazione – come spiegato dallo stesso Heldt – era che non ci fosse più la convinzione di poter invertire la rotta mantenendo l’assetto attuale. Baumgart, che aveva prolungato il contratto solo a gennaio, paga quindi un rendimento al di sotto delle aspettative, lasciando spazio a una soluzione interna che sa di scommessa ma anche di necessità.
Chi è Marie-Louise Eta, la pioniera silenziosa
Classe 1991, Eta non è certo una debuttante nel mondo del pallone, né tantomeno spaventa il confronto con il calcio maschile. Da calciatrice, ha vestito le maglie di Werder Brema, Amburgo e Turbine Potsdam, ed è proprio con queste ultime che ha sollevato la Champions League femminile nel 2010. Il suo percorso verso questa panchina, tuttavia, è stato graduale ma costellato di record: nel 2023 è già diventata la prima vice allenatrice donna nella storia della Bundesliga, affiancando Marco Grote sulla panchina dell’Under 19, per poi essere promossa quest’oggi al ruolo di capo allenatore ad interim. La sua nomina, come si legge nella nota ufficiale del club, ha una duplice valenza: guiderà la prima squadra maschile nella fase caldissima della salvezza (mancano cinque giornate al termine) per poi assumere, a partire dalla prossima estate, la guida tecnica della prima squadra femminile dell’Union.
Le cinque partite che possono cambiare la storia
L’incarico, sebbene presentato come una soluzione tampone per tamponare l’emergenza punti, regala a Eta una ribalta mediatica senza precedenti. La sua prima uscita ufficiale avverrà tra le mura amiche contro il Wolfsburg, in un match che sa già di spareggio per la corsa alla salvezza. Pur avendo già diretto la squadra (seppur in via temporanea) nel gennaio del 2024 a causa di una squalifica dell’allora tecnico Nenad Bjelica, questa è la sua prima vera volta da numero uno. Con un contratto che la legherà al club femminile in estate, resta da capire se un’eventuale, clamorosa, salvezza potrebbe spingere i dirigenti a rivedere i piani futuri. Per ora, la società ha voluto sottolineare la “felicità” della stessa Eta nell’accettare questo “compito impegnativo”, consapevole che la forza dell’Union è sempre stata quella di “unire tutte le energie” nei momenti di difficoltà.




