Modric e il Milan: la fame di vincere non ha età
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Luka Modric, che a 39 anni ha scelto di indossare la maglia del Milan dopo aver scritto pagine di storia con il Real Madrid, non nasconde le sue ambizioni. «Il Milan non può essere soddisfatto della mediocrità», ha dichiarato durante il suo primo intervento su Milan TV, lasciando trapelare quella stessa determinazione che lo ha reso uno dei centrocampisti più leggendari degli ultimi vent’anni. La sua arrivo a Milano, definito «una scelta chiara fin dal primo momento», non è solo un addio alla Spagna ma l’inizio di una nuova sfida in un campionato che, come lui stesso ammette, «è dura fisicamente».
Quella tra il croato e i rossoneri è un’affinità che affonda le radici nell’infanzia. «Da bambino guardavo spesso la Serie A, e il Milan era la mia squadra preferita», ha raccontato, citando il suo idolo Zvonimir Boban. Un legame suggellato da una foto d’epoca in cui indossava già la maglia rossonera, «un ricordo di tanti anni fa», ma che oggi assume un significato nuovo. La sua carriera, costellata di successi – dalle sei Champions League vinte col Real al Pallone d’Oro del 2018 – parla da sola, eppure Modric non sembra accontentarsi. «Bisogna puntare agli obiettivi più grandi», ha sottolineato, spiegando perché ha scelto il numero 14: un simbolo di continuità, ma anche di una sfida ancora aperta.
Intanto, mentre il giocatore si gode una pausa in Croazia con la famiglia, il club affronta questioni extra-campo. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva sulla vendita di San Siro, accelerando i tempi per Milan e Inter, che dovranno definire il loro futuro entro luglio. Sul campo, invece, c’è chi già si interroga su come verrà gestito un atleta della sua età. «Andrà dosato, ma può sorprendere anche Allegri», ha osservato un ex preparatore, ricordando come Modric, nonostante l’età, abbia sempre dimostrato di poter fare la differenza.




