Riforma costituzionale sul premierato: sospensione della seduta del Senato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La riforma costituzionale sul premierato in Italia ha subito un intoppo. Durante l'esame della proposta di legge, il centrodestra ha riscontrato problemi in Senato a causa della mancanza del numero legale. Di conseguenza, la presidente di turno Anna Rossomando ha dovuto sospendere la seduta.

Ostruzionismo e polemiche

Le polemiche tra le opposizioni e il presidente Ignazio La Russa hanno caratterizzato la giornata. La Russa ha deciso di contrastare l'ostruzionismo delle migliaia di emendamenti applicando già alle prime votazioni il cosiddetto “canguro“, che consente di bocciare con un voto tutte le proposte di modifica analoghe.

Il dubbio sulla riforma

La riforma è stata criticata per il presunto pericolo che rappresenta per la libertà e la democrazia, segnando una svolta autoritaria e la conferma del cripto-fascismo del governo Meloni. Tuttavia, ci sono anche coloro che difendono la legge, sostenendo che le critiche sono infondate e che la riforma potrebbe essere benefica per il Paese.

Il dibattito in aula

Il Senato ha iniziato a votare la maxi-riforma del governo, detta «premierato». Le opposizioni hanno fatto un serrato ostruzionismo, con migliaia di emendamenti illustrati da decine di senatori, cercando di drammatizzare lo scontro. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha cercato di smorzare i toni, per non regalare argomenti da campagna elettorale. Avendo ormai rinunciato al primo voto del ddl prima delle Europee, ha deciso di «evitare forzature o rese, e lasciarli parlare finchè il regolamento lo prevede».

La situazione rimane in sospeso, con il futuro della riforma ancora incerto. La discussione continuerà nelle prossime sedute del Senato.

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