Test a Barcellona, il day-4 accende i motori fra debutti e strategie

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circuito di Montmelò, avvolto dalla quiete invernale, torna a vibrare per il rombo delle power unit nella quarta, e penultima, giornata dei test privati della Formula Uno. Una sessione che si annuncia particolarmente articolata, se non decisiva, per alcuni dei team più attesi, chiamati a bilanciare ritardi di sviluppo e l’inarrestabile corsa contro il tempo in vista del Mondiale 2026. Mentre la Ferrari, dopo una giornata di stop forzato, è pronta a rientrare in pista sfruttando le due sessioni finali a disposizione, l’attenzione si sposta inevitabilmente verso il box dell’Aston Martin, arrivato a Barcellona solo nella serata di ieri. Il team, guidato da Adrian Newey, è infatti alle prese con una preparazione travagliata, caratterizzata da intoppi nello sviluppo e nell’assemblaggio della nuova vettura, e dovrà ora comprimere il programma di collaudo in sole due, preziose, giornate.

Strategie divergenti in vista del gran finale

La pianificazione di queste sessioni collettive, che ciascuna squadra può sfruttare per un massimo di tre giorni su cinque, sta delineando scelte tecniche opposte. Se la scuderia di Maranello e la McLaren hanno già impostato il loro lavoro per le ultime due tornate, diverso è il discorso per la Mercedes, che ha consumato finora solo due delle tre giornate a sua disposizione. La squadra diretta da Toto Wolff, dunque, si trova davanti a un bivio strategico: utilizzare il terzo e ultimo slot disponibile oggi, oppure rimandare ogni attività in pista a domani, venerdì, per concentrare ulteriori verifiche in un’unica, intensa, sessione conclusiva. Una scelta che influenzerà non poco il ritmo dei lavori in box e l’analisi dei dati raccolti.

Antonelli si adatta alla W17 fra nuvole e asciutto

Prosegue intanto, con passo sempre più sicuro, l’inserimento in Formula Uno di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota bolognese, al termine della sua seconda giornata di test al volante della Mercedes W17 – la prima progettata interamente sui dettami del nuovo regolamento 2026 – ha potuto finalmente lavorare con una certa continuità dopo un esordio condizionato dalle avverse condizioni meteorologiche. L’accumulo di chilometri, fondamentale per prendere confidenza con la vettura, sembra avergli già permesso di formulare alcune prime valutazioni, ponendo l’accento su aspetti specifici come la preparazione alle qualifiche, elemento cruciale nel panorama della massima serie.

Norris e il peso del numero uno sulla McLaren

Sul fronte McLaren, invece, l’atmosfera è segnata da un’emozione particolare, quella di Lando Norris che per la prima volta scende in pista con il numero uno stampato sulla monoposto, sigillo tangibile del Titolo mondiale conquistato poco più di un mese fa ad Abu Dhabi. La sua nuova vettura, caratterizzata da un profilo aggressivo e da un muso particolarmente sottile, ha volutamente atteso per debuttare in una configurazione il più possibile vicina a quella che si vedrà in Australia, segnando così ufficialmente l’inizio della campagna 2026 per il team di Woking. Una presenza, quella della McLaren, che insieme a quella della Ferrari e alla possibile uscita della Mercedes, promette di rendere il tracciato catalano un laboratorio vivace di confronto in queste ore decisive.

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