Giornata mondiale del rene, screening e prevenzione nel ricordo di Ivan Belotti

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il 12 marzo ricorre la ventesima edizione della Giornata mondiale del rene, e in tutta Italia, dal Salento alla Val Bormida, passando per la Franciacorta e la provincia di Salerno, si moltiplicano le iniziative dedicate alla sensibilizzazione e alla diagnosi precoce delle patologie renali. La campagna di quest'anno, promossa a livello internazionale dalla International Society of Nephrology e dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni Renali, porta lo slogan “Salute renale per tutti. Vicini alle persone. Attenti al pianeta”, un tema che in Italia è stato raccolto e declinato sul territorio dalla Fondazione Italiana del Rene (Fir) e dalla Società Italiana di Nefrologia (Sin). L'obiettivo, come spiegano gli organizzatori, è duplice: da un lato portare i cittadini a conoscere lo stato di salute dei propri reni attraverso screening gratuiti e semplici esami, dall'altro radicare una cultura della prevenzione che parte dai banchi di scuola per arrivare alle piazze.

Nel Salento, dove la Fir è guidata dai nefrologi Efisio Sozzo e Maria Caterina Carbonara, la manifestazione si articolerà in una settimana fitta di appuntamenti. Giovedì 12, con l'iniziativa “Nefrologie aperte”, sarà possibile effettuare controlli gratuiti – misurazione della pressione, calcolo dell'indice di massa rea ed esame delle urine – in numerosi presidi: dal reparto di nefrologia del Fazzi di Lecce a quelli di Campi Salentina, Martano, Nardò, Gallipoli, Scorrano, Poggiardo, Casarano e Tricase, ma anche in strutture private come la Clinica Città di Lecce e il Centro dialisi Città di Maglie. Particolare attenzione è riservata ai più piccoli: nel pomeriggio, al reparto di Pediatria del Fazzi, si terranno screening dedicati alle patologie renali in età pediatrica, mentre domenica 15 marzo i controlli si sposteranno in piazza Umberto I a Copertino. Parallelamente, le scuole diventano un altro fondamentale luogo di incontro: al liceo Palmieri di Lecce è in programma una tavola rotonda che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del vicepresidente della Regione Cristian Casilli e del commissario della Asl Lecce Stefano Rossi, e numerosi istituti del territorio, dal liceo artistico “Della Notte” di Poggiardo al liceo Don Tonino Bello di Copertino, sono coinvolti in progetti di sensibilizzazione.

L'importanza della diagnosi precoce e la sfida dei trapianti

Le malattie renali rappresentano una sfida sanitaria globale in crescente espansione: si stima che circa 850 milioni di persone nel mondo convivano con una patologia renale cronica, spesso senza saperlo, dato che nelle fasi iniziali queste condizioni tendono a essere silenziose e a non manifestarsi con sintomi evidenti. In Italia, il dato allarmante è che circa il 10% della popolazione presenta un danno renale, ma sette italiani su dieci non si sono mai sottoposti a un controllo specifico. È in questo contesto che si inserisce l'azione informativa degli specialisti. Teresa Rampino, che dirige la Nefrologia e dialisi del policlinico, reparto cruciale per la presa in carico dei pazienti con insufficienza renale sia prima che dopo il trapianto, ha voluto sottolineare un aspetto specifico e delicato: «Dopo 5 anni, la possibilità di sopravvivenza per un paziente dializzato diminuisce del 50 per cento. È per questo che noi puntiamo sul trapianto, facendo anche educazione su pazienti e familiari». Tuttavia, come spiega la specialista, persiste una certa reticenza, in particolare tra i riceventi, e tra carenza di organi e difficoltà legate alla donazione da vivente, il numero di trapianti rimane ancora troppo esiguo rispetto al fabbisogno.

Solidarietà e memoria in Franciacorta

Anche in Lombardia, l'Asst Franciacorta ha promosso un programma che unisce la prevenzione a un momento di profonda memoria collettiva. In concerto con le istituzioni del territorio, le iniziative dedicate alla sensibilizzazione sulle malattie renali saranno accompagnate da un pensiero speciale per Ivan Belotti, figura simbolo per molti pazienti nefropatici recentemente scomparso, a testimonianza di quanto il legame tra personale sanitario e pazienti vada spesso oltre la mera pratica clinica. L'evento si inserisce in un panorama di appuntamenti che vede le strutture sanitarie aprirsi alla cittadinanza per offrire non solo consulti, ma anche un sostegno emotivo e informativo a chi convive con queste patologie o è a rischio di svilupparle.

Porte aperte in Liguria e in Campania

Scendendo lungo la penisola, l'impegno delle strutture sanitarie si fa concreto e capillare. In Liguria, la Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi della ASL2, in collaborazione con l'ATS, ha organizzato per giovedì 12 marzo un'iniziativa rivolta alla cittadinanza della Val Bormida, con screening e momenti di confronto presso l'ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. Analogamente, in Campania, l'ASL Salerno ha messo in campo una macchina organizzativa imponente, aderendo all'iniziativa “Nefrologia a porte aperte” in diversi presidi. All'ospedale di Eboli, l'équipe diretta da Giuseppe Gigliotti eseguirà screening gratuiti dalle 9 alle 13, mentre a Polla, la struttura diretta da Francesco Buono offrirà visite nefrologiche e, laddove necessario, ecografie di approfondimento. Già martedì 11 marzo, invece, a Scafati e Nocera saranno effettuati screening rivolti a un massimo di cento utenti, e l'attenzione si estende fino all'estremo sud della provincia, con l'ospedale di Sapri che aprirà i propri ambulatori per l'intera giornata. Un'ondata di prevenzione che, attraverso la misurazione della pressione e un semplice esame delle urine, mira a intercettare una malattia che, come ricordano gli esperti, troppo spesso progredisce indisturbata fino a richiedere terapie salvavita come la dialisi o il trapianto.

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