Il rombo dei motori fa gasare Cremona, che conquista il mondo con il Superbike
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Redazione Sport
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Oltre centottanta milioni di persone hanno scoperto Cremona e il suo territorio grazie all’Acerbis Italian Round, il grande evento motociclistico che ha portato al Cremona Circuit di San Martino del Lago le gare del mondiale Superbike, Supersport e del campionato femminile. Un risultato di visibilità difficilmente eguagliabile, che poche campagne promozionali, per quanto mirate, avrebbero potuto garantire.
Nicolò Bulega, pilota della Ducati Aruba, ha dominato Gara 1 del round italiano, quarta tappa del campionato, infliggendo una sconfitta netta a un avversario del calibro di Toprak Razgatlıoğlu. Il turco, partito terzo in griglia, era riuscito a sopravanzarlo alla curva 13 già al primo giro, mantenendo la testa della corsa fino al sesto passaggio. Ma Bulega, con una manovra decisa alla frenata della curva 11, ha ribaltato la situazione, respingendo ogni contrattacco e allungando fino al traguardo.
Razgatlıoğlu, campione in carica, ha dato tutto ciò che poteva, contenendo per una decina di giri il distacco prima di doversi arrendere all’inesorabile ritmo dell’italiano. Al terzo posto Alvaro Bautista, altro pilota Ducati, completando un podio che conferma il dominio della casa bolognese. Per Bulega è la quinta vittoria stagionale e la prima davanti al pubblico italiano dall’ingresso nel campionato maggiore.
Intanto, la BMW mostra segni di difficoltà, come ammesso dallo stesso Razgatlıoğlu, che ha riconosciuto i limiti della moto nel tenere testa alla Ducati in condizioni di gara. Un problema tecnico che, se non risolto, rischia di compromettere le ambizioni del team tedesco nel prosieguo del mondiale.




