YouTube prova il “custom feed” a intelligenza artificiale e rende più visibili le etichette sui video sintetici
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La piattaforma di Mountain View, che da tempo sperimenta l’integrazione di modelli generativi nei propri strumenti, ha deciso di compiere un doppio passo in avanti nel campo della personalizzazione e della trasparenza. Da un lato, è stato annunciato il lancio graduale – al momento riservato a un selezionato gruppo di utenti negli Stati Uniti – di “Custom Feed”, una funzione che permette di generare un flusso di contenuti su misura a partire da un semplice prompt testuale.
Dall’altro, l’azienda ha rivisto il posizionamento e le modalità di rilevamento delle etichette per i filmati realizzati o alterati significativamente tramite intelligenza artificiale, spostando le notifiche in aree molto più visibili dell’interfaccia.
Custom feed: quando l’algoritmo diventa un assistente personale
Immaginate di non dover più impazzire davanti alla home page alla ricerca di un video che si adatti al vostro umore o a un interesse specifico del momento. È questa l’idea alla base del “custom feed”, una novità che ricorda molto da vicino le playlist generate tramite prompt di Spotify, ma applicata al mondo dei contenuti video. L’utente, dopo aver attivato la cronologia delle visualizzazioni, troverà nella schermata principale un nuovo tasto etichettato “Your custom feed”; cliccandoci, potrà scrivere una
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