Gp di Catalogna, tra il rischio sicurezza e il dominio inatteso delle Ktm

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il cielo, come spesso accade nelle prime sessioni del mattino sul circuito di Barcellona, continua a restare scuro e minaccioso, ma non per Pedro Acosta e la sua Ktm. Nelle Practice del venerdì, infatti, il giovane talento spagnolo ha stampato un giro in 1’38”710 che lo ha proiettato in cima alla classifica dei tempi, regalandogli l’accesso diretto alla Q2. Lo affiancano sul podio virtuale delle pre-qualifiche Alex Marquez, staccato di appena 18 millesimi, e un redivivo Brad Binder, distante solo 70 millesimi, a conferma del potenziale esplosivo delle RC-16 tra i cordoli catalani. Una prestazione, quella della casa austriaca, che sovverte ogni pronostico della vigilia, visto che nelle retrovie – o meglio, fuori dalla top ten – si sono dovuti accontentare di un posto in Q1 due dei nomi di punta del campionato, nonché principali rivali per la corona iridata: Francesco Bagnaia e Jorge Martin.

La paura e la sicurezza, quel pensiero a Luis Salom

Se il cronometro ha regalato sorprese in pista, è stato però un episodio accaduto in sessione a gelare il sangue degli addetti ai lavori. Il calo delle temperature nella zona nord di Barcellona – una condizione che impedisce agli pneumatici di funzionare correttamente – ha complicato il lavoro dei piloti su un asfalto già di per sé poco aderente. È in questo circolo vizioso che è incappato Jorge Martín. Mentre provava a girare dietro a Fabio Quartararo, il leader della Aprilia ha perso l’anteriore alla curva 12, finendo rovinosamente a terra. Le immagini hanno mostrato il del pilota madrileno impattare contro la sua stessa moto dopo il rimbalzo, una dinamica che ha subito riportato alla mente il tragico incidente di Luis Salom, avvenuto proprio in quel settore del tracciato nel 2016. Uscito miracolosamente con una lieve commozione cerebrale e una botta all’avambraccio sinistro, lo stesso Martín ha ammesso: "Quando sono caduto ho pensato a Luis Salom. È molto pericoloso cadere lì, devono migliorare la sicurezza in quel punto". La sua caduta, per fortuna senza conseguenze gravi se non lo spavento, riapre il dibattito sulle vie di fuga del circuito, un tema spinoso che i piloti, purtroppo, si trovano a discutere sempre dopo l’incidente e non prima.

Bezzecchi leader solitario, Bagnaia costretto alla rimonta

Mentre Martín si leccava le ferite e affrontava una Q1 che non avrebbe voluto, Marco Bezzecchi ha chiuso le Practice in settima piazza. Un risultato che, se da un lato gli garantisce l’accesso diretto al taglio della Q2 (a differenza del compagno di box spagnolo), dall’altro lo pone a oltre un decimo dal vertice. Il leader del mondiale, che arriva a Barcellona forte di un solo punto di vantaggio sullo spagnolo, dovrà gestire la pressione di una pista che l’anno scorso lo vide faticare non poco a causa dell’elevatissimo consumo delle gomme. Per quanto riguarda Francesco Bagnaia, il venerdì è stato da dimenticare. Dodicesimo tempo e una sensazione di costante ritardo rispetto alla testa della corsa: il ducatista, insieme a Martín, sarà costretto a giocarsi tutto nelle insidiose qualifiche del sabato mattina, con il rischio di dover poi scontare una posizione di partenza difficile in una gara che si preannuncia già tatticamente complessa.

Il programma del fine settimana e l’assenza pesante

Il weekend di Montmeló, arrivato subito dopo l’appuntamento francese di Le Mans, prevede la Sprint Race sabato 16 maggio alle 15:00 e la gara lunga domenica 17 maggio alle 14:00, entrambe trasmesse in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, con TV8 che coprirà invece le qualifiche e la Sprint in chiaro. Attenzione, però, al lunedì: i piloti resteranno in pista per una giornata di test collettivi, un’occasione importante per le squadre per sviluppare le moto in vista degli appuntamenti estivi. Un’assenza pesante, quella di Marc Marquez, che getta un’ombra sulla griglia di partenza di questa sesta tappa; il rientro dello spagnolo è atteso più in là nel calendario. Al suo posto, ritorna invece Maverick Vinales, pronto a prendere confidenza con la Ktm del team Tech3 dopo il forfait del campione del mondo in carica. La Ducati, dal canto suo, dovrà quindi gestire questo handicap sportivo e mediatico, cercando di limitare i danni in un fine settimana che si preannuncia dominato dalle sorprese.

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