Harry e Meghan a Nottingham, la prima uscita pubblica che mette in ombra re Carlo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il 15 ottobre 2026 Harry e Meghan Markle sono tornati insieme davanti al pubblico britannico a Nottingham, città scelta non a caso: qui nel 2017, poche settimane dopo l'annuncio del fidanzamento, avevano fatto la loro prima apparizione ufficiale come coppia. Da allora è cambiato tutto. I duchi di Sussex non sono più membri attivi della famiglia reale dal 2020, quando lasciarono il Regno Unito per trasferirsi in California, e Buckingham Palace ha chiarito che i loro impegni sul suolo britannico sono a titolo privato.
Eppure l'accoglienza riservata alla coppia ha avuto un sapore decisamente regale: centinaia di persone si sono radunate lungo il percorso, con fiori, selfie e richieste di salutare il principe e la consorte.
L'agenda del 15 ottobre
La giornata prevedeva tre tappe benefiche. Harry e Meghan hanno iniziato dal Community Recording Studio, un'organizzazione che mette a disposizione spazi di registrazione e mentoring per i giovani e con cui il principe ha un legame di lunga data. Successivamente si sono spostati all'Himmah Hub, realtà che combatte la povertà alimentare, dove Meghan ha ritrovato alcune delle donne coinvolte nel ricettario solidale nato dopo l'incendio della Grenfell Tower.
Ultima tappa all'Epic Partners, che sostiene bambini e famiglie attraverso programmi sportivi e attività di mentoring. Durante la visita al centro di registrazione, Meghan ha partecipato a un laboratorio creativo con alcune ragazze, mentre Harry ha conversato con gli studenti chiedendo loro a quali lezioni stessero rinunciando per essere lì.
La coincidenza di calendario con il re
Nello stesso giorno re Carlo e la regina Camilla erano a Cardiff Bay per l'inaugurazione cerimoniale del settimo Senedd, il parlamento gallese, un appuntamento istituzionale di rilievo. La sovrapposizione tra i due eventi ha fatto discutere: secondo l'ex maggiordomo reale Grant Harrold, interpellato da GB News, il sovrano sarebbe stato «estremamente irritato» dalla coincidenza, anche se lo stesso Harrold ha definito l'incrocio di agende «puro caso».
Il motivo dell'attrito, ha spiegato l'ex collaboratore, è strutturale: i team di Carlo e del principe William si coordinano per evitare sovrapposizioni, ma gli uffici dei Sussex non fanno parte di quel sistema di comunicazione, perché Harry e Meghan non sono più reali in servizio.
Uno status ibrido
La visita ha riproposto un interrogativo che accompagna i Sussex dal loro ritorno in Gran Bretagna, avvenuto lo scorso agosto con i figli Archie e Lilibet. Da un lato la famiglia reale li considera privati cittadini; dall'altro la coppia continua a organizzare appuntamenti dal format identico a quello degli impegni ufficiali, con tanto di folla ad accoglierli e copertura mediatica.
La questione della sicurezza resta sul tavolo: Harry e Meghan si muovono con guardie private e continuano a chiedere una protezione finanziata dai contribuenti, tema su cui il comitato Ravec è tornato a riunirsi all'inizio di settembre. La stampa britannica ha seguito l'evento di Nottingham con un'attenzione che ha finito per oscurare la cerimonia gallese, un effetto che l'ex maggiordomo Harrold aveva previsto parlando di «occasioni di copertura mediatica praticamente azzerate» per il sovrano.
Il ritorno nel luogo simbolo
Per Meghan si è trattato della prima apparizione pubblica ufficiale nel Regno Unito dai funerali della regina Elisabetta II, nel settembre 2022. La scelta dell'abbigliamento non è passata inosservata: un cappotto in cachemire color mogano e una gonna midi prugna, capi di marchi britannici come Joseph e The Fold London, con scarpe di Jennifer Chamandi. Un dettaglio che la stampa di moda ha letto come un omaggio al debutto del 2017, quando Meghan indossò proprio capi del marchio Joseph.
Al di là dell'abito, resta il fatto che la coppia ha scelto di ricominciare dal luogo dove tutto era iniziato, nove anni prima, mentre a poche ore di distanza il re inaugurava il parlamento gallese.
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