Mondiale chiama, Inter risponde: i dodici nerazzurri tra qualificazioni e amichevoli
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Redazione Sport
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La sosta di marzo, l’ultima prima della volata finale di campionato, scolpisce il calendario delle nazionali e per l’Inter significa rinunciare, seppur temporaneamente, a dodici dei suoi uomini. La finestra, che si apre tra spareggi decisivi per i Mondiali del 2026 e un fitto calendario di amichevoli di lusso, richiama in giro per il mondo i calciatori nerazzurri, chiamati a rappresentare le proprie selezioni in un momento cruciale dell’annata. Mentre la Serie A si ferma, contando ben 181 convocati complessivi spalmati su 56 paesi, la corazzata di Simone Inzaghi guarda con attenzione agli impegni dei suoi tasselli fondamentali, pronta a riaccoglierli in vista del big match con la Roma, fissato per domenica 5 aprile a San Siro.
L’Italia, che cerca il ritorno al mondiale dopo un digiuno durato dodici anni, pesca in abbondanza nel vivaio e nella prima squadra dell’Atalanta, ma è il contributo dell’Inter a rappresentare un pilastro per le ambizioni del ct Rino Gattuso. Sono cinque gli azzurri convocati tra i ranghi nerazzurri: Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Francesco Pio Esposito e Davide Frattesi. Il primo ostacolo, per loro, sarà l’Irlanda del Nord giovedì 26 marzo a Bergamo, una partita secca valida per il percorso di qualificazione; a seguire, il 31 marzo, un impegno che potrà essere la finale degli spareggi contro la vincente tra Bosnia e Galles, oppure un’amichevole di ripiego, a seconda dell’esito della prima sfida.
Un esodo transcontinentale tra amichevoli e scontri diretti
Se il fronte azzurro è quello più so per numeri, gli impegni degli altri nerazzurri disegnano una mappa che attraversa l’Atlantico. Marcus Thuram è stato chiamato dalla Francia per una doppia amichevole negli Stati Uniti: prima il Brasile a Boston giovedì 26 marzo, poi la Colombia a Washington domenica 29. Una trasferta lunga, quella del francese, che gli farà accumulare minuti e fuso orario in vista del rientro in campionato. Dall’altra parte dell’oceano, ma con un itinerario simile, si muoverà anche il croato Petar Sučić, atteso prima dalla Colombia (venerdì 27 marzo a Orlando) e poi dal Brasile (mercoledì 1° aprile, sempre in Florida).
L’Olanda, dal canto suo, punta sulla coppia di difensori dell’Inter: Denzel Dumfries e Stefan de Vrij. Per loro due test amichevoli sul suolo nazionale: la Norvegia ad Amsterdam venerdì 27 marzo e l’Ecuador a Eindhoven martedì 31. Una finestra che permetterà ai due di rimanere in Europa, limitando gli spostamenti rispetto ai compagni impegnati oltreoceano. Anche Piotr Zieliński, con la Polonia, resterà in territorio continentale per giocarsi una chance mondiale: i polacchi affronteranno l’Albania giovedì 26 marzo a Varsavia, con la prospettiva di un’eventuale finale (o un’amichevole) il 31 marzo contro Ucraina o Svezia.
Tra Europa e Stati Uniti, gli ultimi impegni dei singoli
Il centrale svizzero Manuel Akanji, invece, sarà impegnato in due amichevoli di prestigio: la prima contro la Germania a Basilea venerdì 27 marzo, la seconda contro la Norvegia a Oslo martedì 31. Per lui, come per molti altri, si tratta di mantenere il ritmo partita in vista del rush finale di stagione. Chiude il quadro dei convocati il turco Hakan Çalhanoğlu, regista e uomo di equilibrio della mediana interista, chiamato a guidare la sua nazionale in questo stesso ciclo di partite.
L’intero movimento della Serie A, nel frattempo, si svuota: sono 175 i calciatori italiani convocati per questa sosta, un numero che sale a 181 considerando tutte le leghe maggiori, con l’Atalanta che guida la classifica dei club per numero di presenze nelle varie selezioni (15), mentre l’Inter contribuisce con un gruppo ristretto ma di altissimo profilo. Oltre ai già citati, nel campionato italiano spiccano le assenze pesanti e le finestre di mercato delle nazionali, tutte concentrate in questi giorni che precedono la Settimana Santa.
Il rientro di questi dodici giocatori, previsto tra i primi giorni di aprile, sarà scandito dagli ultimi impegni ufficiali: chi giocherà le finali degli spareggi tornerà con la pressione della qualificazione alle spalle, chi invece avrà disputato solo amichevoli arriverà con un carico di minuti variabile. Per l’Inter, che dopo la sosta attende la Roma in una partita dal peso specifico rilevante per gli equilibri della classifica, la gestione di questi rientri sarà un tema da maneggiare con attenzione, nella consapevolezza che il traguardo del mondiale sta entrando nel vivo anche per i propri giocatori.




