Razzismo nel calcio: Maignan si ribella durante Udinese-Milan
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il razzismo ha trovato ancora una volta posto dentro uno stadio italiano, macchiando il nostro campionato e, più in generale, il nostro Paese. Questa volta, però, il portiere del Milan, Mike Maignan, non è rimasto in silenzio.
Maignan si ribella
Durante la partita Udinese-Milan, Maignan ha subito ululati e insulti razzisti. Dopo aver fatto notare il problema al direttore di gara già al 26’, il francese, insieme a Pioli e ai suoi compagni ha abbandonato il terreno di gioco al 33’, per rientrare dopo cinque minuti.
La presa di posizione della Fifa
I cori razzisti, come quelli indirizzati a Mike Maignan durante Udinese-Milan, andrebbero puniti con la sconfitta a tavolino. Questa è la dura presa di posizione di Gianni Infantino, presidente della Fifa, dopo gli ultimi episodi che hanno macchiato il calcio. "Gli eventi di sabato a Udine e Sheffield sono assolutamente ripugnanti e del tutto inaccettabili. Non c'è posto per il razzismo né per altre forme di discriminazione, nel calcio così come nella società", ha dichiarato Infantino.
Precedenti razzisti nei nostri stadi
Purtroppo, questo non è il primo episodio di razzismo nei nostri stadi. In passato, altri colleghi di Maignan hanno subito lo stesso trattamento. La gara è stata sospesa per cinque minuti, e Maignan ha lasciato il campo dopo aver chiesto l’intervento dell’arbitro Maresca. Questi episodi continuano a macchiare il calcio e la società in generale, e rappresentano una vergogna per il nostro Paese.




