Mistero sull'omicidio di Alex Marangon: la ricerca della verità
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Redazione Interno
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Alex Marangon, un giovane di 25 anni di Marcon, in provincia di Venezia, è stato trovato morto nel fiume Piave dopo aver partecipato a un rituale sciamanico all'abbazia di Santa Bona a Vidor. La morte di Alex è stata confermata come dovuta a "cause violente e non accidentali" dalla procura di Treviso.
La scoperta del corpo
In una giornata bollente nel profondo Veneto, la gente attraversava i campi di mais, costeggiava l'Abbazia di Santa Bona, patrimonio dell'Unesco, e si dirigeva verso il fiume per cercare un po' di frescura. È qui che è stato scoperto il corpo di Alex, gettato nel fiume dopo un rito sciamanico.
L'indagine prende una nuova direzione
Dopo la conclusione dell'autopsia sul corpo di Alex, l'indagine ha preso una nuova direzione. La procura di Treviso ha confermato che la morte di Alex è dovuta a cause violente e non accidentali. A questo punto, l'indagine procede per omicidio volontario, a carico di ignoti, per ora.
Il dolore della famiglia
La madre di Alex, Sabrina Bosser, ha espresso la sua rabbia e il suo dolore attraverso l'avvocato di famiglia Nicodemo Gentile. Ha dichiarato che la famiglia conosceva bene Alex e sapeva che non avrebbe mai potuto compiere un gesto autolesionistico. Ora, la famiglia vuole andare fino in fondo e non si arrenderà finché chi ha fatto del male a Alex non sarà preso.
La procura conferma l'omicidio
La Procura della città di Treviso, abbandonando l'iniziale cautela, ha aperto un fascicolo ipotizzando l'omicidio volontario. Il procuratore capo di Treviso, Marco Martani, sembra non avere più dubbi sul fatto che Alex sia stato picchiato duramente prima di morire.
La morte di Alex Marangon rimane un mistero, ma la ricerca della verità continua. La famiglia e gli amici di Alex sperano che chiunque abbia delle informazioni si faccia avanti, per pietà verso Alex, un ragazzo meraviglioso che non meritava questa fine.




