Audi Q9, la nuova ammiraglia è un maxi-Suv a sette posti tutto ibrido lungo 5,31 metri

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Se pensavate di averle viste tutte in tema di Suv, dovrete ricredervi: quantomeno in casa Audi. Il costruttore di Ingolstadt ha infatti pronta la Q9, Sport Utility full size lunga ben 5,31 metri, destinata a posizionarsi al vertice della gamma del marchio proponendo tecnologie e contenuti mai visti prima d’ora nella categoria.

Siamo andati a scoprire la tedesca in anteprima a Monaco alcune settimane fa e adesso, scaduti i vari embarghi, possiamo raccontarvela con il dovuto distacco, analizzando caratteristiche tecniche e posizionamento commerciale di quella che si preannuncia come una delle novità più rilevanti dell'anno per il segmento dei grandi viaggiatori.

Una nuova ammiraglia per la gamma dei Quattro Anelli

L'arrivo della Q9 segna un passaggio epocale per la strategia commerciale di Audi, che con questo modello porta per la prima volta il numero 9 a coronamento della propria offerta Suv. Non si tratta di una Q7 rivista e corretta, né tantomeno di un semplice allungamento di carrozzeria: la nuova ammiraglia rappresenta il primo full-size Suv della storia del brand tedesco, concepito per rispondere alle esigenze di quei mercati, come il Nord America e la Cina, dove le dimensioni generose e la capienza interna rappresentano un fattore discriminante nella scelta d'acquisto.

Il progetto, che è stato sviluppato in parallelo alle più recenti piattaforme modulari del gruppo, punta a combinare l'ingombro esteriore con un abitacolo configurabile fino a sette posti, mantenendo intatta quella dinamica di guida che da sempre contraddistingue le vetture di Ingolstadt.

Dimensioni da record e abitabilità senza compromessi

Con i suoi 5,31 metri di lunghezza, la Q9 supera ampiamente le dimensioni della Q7 e si inserisce a pieno titolo nel segmento dei maxi Suv, andando a competere con rivali dirette come la Mercedes-Benz GLS e la BMW X7. Il passo generoso consente di allestire tre file di sedili senza sacrificare lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, un dettaglio che per le famiglie numerose o per chi utilizza abitualmente l'auto per lunghi trasferimenti fa la differenza.

La plancia e l'intero ambiente abitacolo sono stati ridisegnati per offrire un livello di lusso e di digitalizzazione superiore rispetto al resto della gamma, con schermi ad alta risoluzione e materiali pregiati che richiamano le atmosfere delle berline più esclusive del marchio. La capacità del bagagliaio, con tutti i sette posti in uso, rimane contenuta ma sufficiente per il bagaglio di una settimana, mentre abbattendo le ultime due poltrone si ottiene un vano di carico di dimensioni ragguardevoli.

Motori e tecnologia: solo ibrido per la nuova ammiraglia

Sul fronte delle motorizzazioni, Audi ha scelto di non tradire il proprio Dna tecnologico, ma di adattarlo alle nuove esigenze normative e di mercato, proponendo la Q9 esclusivamente con propulsori ibridi. Al momento del lancio, previsto per la fine del 2026, sono attese due varianti: una a ibrido leggero a 48 volt abbinata a un motore termico e una ibrida plug-in che dovrebbe garantire un'autonomia in elettrico di circa 80 chilometri.

Il sistema a trazione integrale quattro, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, rimane di serie su tutte le versioni, mentre per quanto riguarda le prestazioni dichiarate, la Casa di Ingolstadt mantiene ancora il massimo riserbo. Ciò che è certo, però, è che la vettura monta un sistema di sospensioni pneumatiche adattive che, insieme alla nuova generazione di sterzo integrale, promette di restituire una guida agile e sicura nonostante i quasi 2,5 tonnellate di peso a vuoto.

Prezzi, mercato e prime impressioni alla guida

Il posizionamento della Q9 all'interno della gamma Audi la colloca inevitabilmente in una fascia di prezzo elevata, con un listino che in Italia dovrebbe partire da circa 100.000 euro per la versione di accesso, salendo rapidamente oltre i 130.000 euro per gli allestimenti più ricchi e le motorizzazioni più potenti.

Nelle settimane successive all'anteprima di Monaco, abbiamo avuto modo di sedere al volante di un prototipo camuffato per un breve test dinamico su strada aperta e, pur nella consapevolezza che si trattasse di una vettura ancora in fase di messa a punto, le sensazioni sono state decisamente positive: l'assorbimento delle sconnessioni risulta impeccabile e il baricentro, seppure alto, viene gestito in modo efficace dall'elettronica di bordo.

La Q9 non cerca certo di nascondere le sue dimensioni, ma le trasforma in un punto di forza, regalando al conducente una visuale stradale impareggiabile e un senso di sicurezza che, in autostrada o su fondi stradali impegnativi, si trasforma in vero e proprio comfort di guida.

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