Mondiali di atletica indoor: Stati Uniti in vetta, Italia quinta con Furlani e Diaz protagonisti
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Redazione Sport
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Gli Stati Uniti hanno chiuso i Mondiali di atletica indoor di Nanchino con un dominio incontrastato, facendo incetta di medaglie nell’ultimo giorno di gare e confermandosi al vertice del medagliere. L’Italia, dal canto suo, si è aggiudicata un prestigioso quinto posto, grazie alle prestazioni di alcuni atleti che hanno scritto pagine memorabili. Tra questi, spiccano Mattia Furlani, oro nel salto in lungo, e Yemaneberhan Crippa, che ha portato a casa un argento nei 3000 metri. Non meno importante il contributo di Zaynab Dosso, argento nei 60 metri, e di Tobia Bocchi, bronzo nel triplo.
Mattia Furlani, ventenne di Rieti, ha regalato all’Italia una delle gare più emozionanti della competizione. Con un salto di 8,30 metri, ha superato di un solo centimetro il giamaicano Wayne Pinnock (8,29) e di due l’australiano Liam Adcock (8,28), in una sfida all’ultimo centimetro che ha tenuto col fiato sospeso il pubblico di Nanchino. Furlani, che già vanta un bronzo olimpico e un argento mondiale indoor, ha dimostrato una maturità atletica sorprendente per la sua età, confermandosi tra i protagonisti assoluti del salto in lungo a livello internazionale.
Yemaneberhan Crippa, da parte sua, ha corso una gara intelligente e tattica nei 3000 metri, conquistando l’argento con un tempo di 7’42”98, alle spalle del keniano Jacob Krop. Crippa, atleta di grande esperienza, ha saputo gestire al meglio le energie, mantenendo un ritmo costante e lanciandosi nello sprint finale che gli ha permesso di salire sul podio.
Zaynab Dosso, nei 60 metri, ha confermato il suo talento velocistico, aggiudicandosi l’argento con un tempo di 7”05, dietro alla statunitense Aleia Hobbs (7”00). Dosso, che negli ultimi anni si è affermata come una delle velociste più promettenti del panorama italiano, ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli, regalando all’Italia una medaglia di grande valore.
Completa il quadro Tobia Bocchi, bronzo nel triplo con un salto di 17,13 metri, alle spalle del portoghese Pedro Pichardo (17,28) e del cubano Andy Díaz (17,20). Bocchi, atleta di grande tecnica e determinazione, ha saputo sfruttare al meglio le sue qualità, portando a casa una medaglia che premia anni di sacrifici e dedizione.
La Norvegia, grazie ai due ori di Jakob Ingebrigtsen nei 1500 e nei 3000 metri, si è confermata tra le nazioni più competitive, mentre la Cina, nazione ospitante, ha chiuso con un bottino di medaglie inferiore alle aspettative, nonostante alcuni piazzamenti di rilievo.
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