Fiorentina, Kean lascia il ritiro della nazionale per un problema alla caviglia
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Redazione Sport
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Moise Kean è costretto ad abbandonare il raduno della nazionale italiana, privando così il commissario tecnico Gennaro Gattuso di un tassello offensivo in vista della decisiva partita contro Israele. L’attaccante della Fiorentina, che aveva accusato un problema alla caviglia destra già durante la gara di sabato contro l’Estonia, ha fatto ritorno a Firenze dopo che gli esiti della risonanza magnetica, escludendo lesioni di seria entità, ne hanno comunque consigliato il rientro per le cure del caso. La federazione italiana ha diramato una nota ufficiale per confermare la situazione, chiarendo come l’infortunio non gli consenta di essere a disposizione per l’impegno di domani, una sfida nella quale, con una vittoria, la squadra si garantirebbe l’accesso ai playoff per il mondiale.
L'evoluzione dell'infortunio e le rassicurazioni del giocatore
Le preoccupazioni, sorte dopo che il calciatore era uscito dal campo di Tallin zoppicando e mostrando evidenti segni di dolore, sono state in parte placate dagli accertamenti diagnostici. La risonanza, alla quale Kean si è sottoposto nella mattinata, ha potuto escludere la presenza di danni seri ai legamenti o alle strutture ossee, limitando la diagnosi a una distorsione lieve che, sebbene invalidante per l’immediato, non comporterà tempi di recupero particolarmente lunghi. Lo stesso giocatore ha voluto rassicurare i tifosi attraverso i propri profili social, scrivendo: “Tornerò presto. Forza azzurri”, un messaggio che fuga gli allarmismi e delinea un prognostico complessivamente positivo per la Fiorentina.
Le conseguenze tattiche per Gattuso e l'opportunità per Pio Esposito
L’assenza del centravanti viola costringe Gattuso a rivedere i propri piani offensivi in un match di fondamentale importanza. Con Kean fuori dai giochi, l’allenatore si trova a dover riconfigurare il reparto più avanzato, un’esigenza che, se da un lato rappresenta una forzatura, dall’altro apre la porta a nuove soluzioni. L’occasione potrebbe infatti concretizzarsi per Pio Esposito, a cui si prospetta la possibilità di un debutto da titolare affiancando Mateo Retegui, andando a formare una coppia di attacco che unisce le prospettive del futuro al rendimento del presente.
Lo scenario qualificazione e il peso del risultato
La partita contro Israele, che si giocherà domani sera, rappresenta un appuntamento cruciale per le sorti della qualificazione azzurra. Una vittoria, come è noto, condurrebbe direttamente ai playoff, evitando di dover dipendere dai risultati delle ultime giornate. Qualora invece l’incontro si concludesse con un pareggio, la squadra dovrebbe cercare almeno un punto nel doppio impegno di novembre contro Moldavia e Norvegia; in uno scenario di arrivo a pari punti, il passaggio del turno sarebbe comunque determinato dal mantenimento del vantaggio nella differenza reti, un fattore che aggiunge un’ulteriore variabile alla già complessa partita.




