Sospiro di sollievo per Kean, ma la caviglia avrà l'ultima parola
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Redazione Sport
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L’attesa, che aveva tenuto con il fiato sospeso sia l’ambiente della Nazionale che quello della Fiorentina, sembra potersi allentare, seppur con la necessaria cautela dettata dalla prassi in questi casi. Moise Kean, l’attaccante azzurro autore del gol che ha sbloccato l’incontro contro l’Estonia, aveva infatti lasciato il campo di Tallinn dopo appena un quarto d’ora dal suo ingresso, zoppicando in maniera vistosa a causa di un infortunio alla caviglia destra; un episodio, quello del cattivo appoggio in corsa, che dalle immagini trasmesse aveva suggerito una potenziale gravità, data l’immediata reazione di dolore. Le prime ore successive all’accaduto, però, hanno cominciato a dipingere un quadro clinico meno fosco di quanto si potesse temere, alimentando un moderato ottimismo in vista dei decisivi approfondimenti diagnostici.
I primi esami e l'assenza del gonfiore
La prima, importante indicazione è arrivata dall’esito negativo dei primissimi accertamenti ai quali il giocatore si è sottoposto. La caviglia, fatto di per sé significativo, non ha mostrato segni di gonfiore, un elemento che gli specialisti valutano come un dato positivo e che lascia sperare in una natura non severa del trauma. Questo riscontro immediato, che ha permesso di escludere fin da subito le evenienze più preoccupanti, ha costituito il fondamento del cauto ottimismo filtrato dall’entourage del calciatore, il quale, com’è noto, ha saltato la sessione di allenamento per concentrarsi sulle valutazioni mediche. La decisione di mantenerlo nel ritiro di Udine, in attesa del passo successivo, riflette proprio questa attesa di chiarimenti definitivi.
La risonanza magnetica come momento della verità
Sarà la risonanza magnetica di lunedì, in programma proprio a Udine, a fornire il quadro completo e dettagliato delle strutture articolari e legamentose coinvolte. Questo esame, il cui esito è atteso con interesse, rappresenta il momento della verità per stabilire l’entità effettiva della distorsione e, di conseguenza, i tempi di recupero; un passaggio obbligato, il quale, una volta analizzato, guiderà la successiva decisione condivisa tra lo staff medico della Nazionale e quello della società di appartenenza. Da lì si capirà se Kean potrà rimanere a disposizione per la successiva sfida contro Israele o se, al contrario, farà ritorno a Firenze per iniziare un eventuale percorso riabilitativo.
Il contesto di un rendimento positivo
L’infortunio, per quanto spiacevole, ha offuscato solo in parte la prestazione offerta dal centravanti nella breve ma intensa parentesi di gioco in Estonia. Quel gol, che aveva di fatto aperto le marcature per il 3-1 finale, aveva dimostrato una sua pronta utilità per la squadra, confermando un momento di forma positivo che ora la sorte ha interrotto bruscamente. La speranza, ovviamente, è che l’episodio si riveli solo una battuta d’arresto di breve durata, permettendogli di tornare rapidamente a disposizione, sia per il club che per la maglia azzurra, senza che il suo slancio venga eccessivamente intaccato.




