Attentato a Mosca, esplosione al ristorante Balzi Rossi: tre morti e 21 feriti, tra gli ospiti il generale Chaiko
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Redazione Interno
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Una serata di festa, organizzata per celebrare l'alto ufficiale che da poco più di un mese e mezzo guida le forze aerospaziali russe, si è trasformata in una tragedia nel cuore della capitale. L'esplosione, verificatasi intorno alle 20:10 di sabato 1 agosto nei pressi del ristorante Balzi Rossi, in piazza Kudrinskaya, ha sconvolto il quartiere e ha richiesto l'intervento immediato di una task force investigativa del ministero degli Interni e dei servizi di emergenza di Mosca, come confermato dall'agenzia Tass.
Secondo le prime ricostruzioni e le dichiarazioni del Comitato nazionale antiterrorismo russo, riportate dalle agenzie Ria Novosti e Tass, la detonazione è stata causata da un ordigno esplosivo di fabbricazione artigianale, fatto esplodere all'esterno del locale da una donna che sarebbe stata bloccata all'ingresso.
Il party del generale Chaiko e le vittime
Nel mirino dell'attentato, secondo numerose fonti e indiscrezioni raccolte da media russi indipendenti come Novaya Gazeta e Astra, c'era una festa privata in corso all'interno del ristorante, riservata per l'occasione a un evento con militari di alto rango. Diversi canali Telegram, ripresi anche da Reuters, indicano che tra gli ospiti fosse presente il generale Aleksandr Chaiko, il quale aveva appena assunto l'incarico di comandante dell'Aeronautica militare russa, succedendo al generale Viktor Afzalov.
Il party sarebbe stato organizzato per il suo cinquantacinquesimo compleanno, celebrato lo scorso 27 luglio, come riportato dal giornalista russo Oleg Kashin e confermato dalla stampa internazionale. A testimonianza della presenza di alte cariche militari, numerosi testimoni oculari hanno segnalato la presenza di auto con targa nera, tipiche dei vertici delle forze armate, e persino un bus della Guardia Nazionale parcheggiati nei pressi dell'esercizio.
Il bilancio ufficiale dell'attentato è di almeno tre vittime e 21 feriti. Secondo la versione fornita dalla Commissione Nazionale Antiterrorismo, le vittime sarebbero la stessa attentatrice, un addetto alla sicurezza che le ha impedito di entrare nel locale, e un cliente rimasto coinvolto nello scoppio. I feriti, come precisato da Alexei Kuznetsov, collaboratore del ministero della Salute, hanno ricevuto le cure mediche necessarie.
Il profilo del generale Chaiko
La figura del generale Aleksandr Chaiko, al centro della vicenda per essere stato l'obiettivo designato dell'attacco, è legata a complesse vicende internazionali. Già comandante del Distretto militare orientale, Chaiko aveva guidato le truppe russe nel tentativo di conquistare Kyiv durante le fasi iniziali dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022.
Il suo ruolo in quel teatro bellico lo ha reso un personaggio chiave, tanto da essere stato inserito nella lista delle sanzioni dell'Unione europea lo scorso marzo, con l'accusa di essere tra i comandanti russi ritenuti responsabili delle uccisioni di massa di civili a Bucha, nella regione di Kyiv, avvenute tra febbraio e marzo di quell'anno. Le indagini dell'Associated Press hanno ricostruito come le unità sotto il suo comando siano considerate responsabili dei massacri di civili nell'area.
In precedenza, Human Rights Watch lo aveva già indicato come responsabile dei bombardamenti su ospedali e scuole durante il conflitto in Siria.
Le indagini e le prospettive investigative
Le forze dell'ordine russe hanno avviato un'indagine approfondita sull'accaduto, con una task force investigativa della Direzione generale del ministero degli Interni che lavora sul posto per raccogliere elementi utili a far luce sulla dinamica e sui mandanti dell'attentato. L'ipotesi più accreditata, suffragata dalle prime dichiarazioni del Comitato antiterrorismo, rimane quella di un attacco mirato contro l'alto ufficiale, con un ordigno fatto esplodere all'esterno del locale nel tentativo di colpire il generale Chaiko durante la sua festa di compleanno.
Tuttavia, non sono ancora emerse rivendicazioni ufficiali per l'attentato, lasciando aperti diversi scenari sulle responsabilità dell'accaduto, in un contesto in cui, dall'inizio del conflitto in Ucraina, sono già stati registrati numerosi episodi di omicidi o tentati omicidi di ufficiali militari russi e figure pubbliche sostenitrici del conflitto.
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