Esplosione al ristorante Balzi Rossi a Mosca, tre morti e quindici feriti: la pista dell’ordigno artigianale
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Redazione Interno
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Un sabato sera di fine estate, quello del 1° agosto 2026, si è trasformato in una tragedia nel cuore pulsante di Mosca. Una violenta esplosione ha sconvolto la quiete di Piazza Kudrinskaya, precisamente nei pressi del noto ristorante italiano “Balzi Rossi”, situato al piano terra di uno dei celebri grattacieli in stile staliniano che caratterizzano lo skyline della capitale russa.
Il bilancio, fornito dalle autorità locali, è pesante e drammatico: si contano almeno tre vittime e quindici feriti, alcuni dei quali verserebbero in condizioni di gravità differenti, come confermato dalle fonti ufficiali del ministero dell’Interno russo e riportato dall’agenzia di stampa Tass.
Le prime ricostruzioni degli eventi, ancora frammentarie e oggetto di serrate indagini, collocano la deflagrazione intorno alle 20:10 ora locale, le 19:10 in Italia.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Direzione Generale del Ministero degli Interni per la città di Mosca, insieme a una task force investigativa e a esperti forensi del dipartimento investigativo principale del Comitato investigativo russo.
L’area è stata prontamente isolata e transennata, con l’intervento anche delle unità della Guardia Nazionale russa (Rosgvardiya), che hanno limitato l’accesso alla zona per consentire i rilievi del caso e mettere in sicurezza il perimetro circostante, sospendendo persino eventi cittadini come la ciclo-festa notturna prevista per quella stessa serata.
L’ipotesi dell’attentato e il movente
Mentre inizialmente alcune fonti, tra cui il canale Telegram Baza, avevano accarezzato l’ipotesi di una fuga di gas nelle cucine del locale, questa ricostruzione è stata rapidamente superata da una pista ben più inquietante. Il Comitato Nazionale Antiterrorismo (NAC) russo ha infatti confermato che l’esplosione sarebbe stata causata da un ordigno artigianale, innescato deliberatamente all’esterno del ristorante.
I dettagli forniti dalle agenzie di stampa e dai media locali dipingono un quadro agghiacciante: una donna, la cui identità è ancora avvolta nel mistero, avrebbe tentato di introdurre l’ordigno all’interno del locale. Bloccata da un addetto alla sicurezza all’ingresso, l’esplosiva sarebbe stata fatta detonare proprio in quel momento, causando la morte della stessa donna e della guardia, oltre che degli altri sfortunati avventori che si trovavano nei paraggi.
La dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, suggerisce la volontà di compiere un attacco mirato, sebbene non siano state formulate al momento accuse ufficiali né vi siano state rivendicazioni.
Un evento privato per i vertici militari
A rendere la vicenda ancor più complessa e dai contorni foschi è la natura dell’evento che si stava celebrando all’interno del “Balzi Rossi” al momento dell’esplosione. Secondo quanto riportato da diversi media russi indipendenti, tra cui Novaya Gazeta e il sito Astra, il ristorante, noto per la sua cucina italiana di pregio, era stato chiuso al pubblico per ospitare un banchetto privato. Le indiscrezioni parlano di una festa in onore di un alto ufficiale dell’esercito russo, una celebrazione che avrebbe visto la partecipazione di numerosi militari ed esponenti delle forze di sicurezza.
La presenza di auto con targa nera, tradizionalmente appannaggio del personale militare, parcheggiate nelle vicinanze del locale, sembrerebbe avvalorare questa tesi. Alcuni canali Telegram russi, citati anche da Reuters, hanno addirittura identificato il generale Alexander Chaiko, nominato comandante dell’aeronautica russa circa un mese e mezzo prima, come uno dei possibili partecipanti all’evento, sebbene non vi siano al momento conferme ufficiali in tal senso da parte delle autorità.
Mentre le indagini proseguono a ritmo serrato, gli investigatori criminali e gli esperti di artificieri dell’FSB stanno lavorando per determinare con esattezza la tipologia e la potenza dell’ordigno utilizzato, oltre a cercare di risalire agli autori materiali e ai mandanti di questo attentato che ha sconvolto la capitale russa. Alexei Kuznetsov, collaboratore del ministero della Salute, ha assicurato che tutte le quindici persone rimaste ferite stanno ricevendo le necessarie cure mediche.
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