Canzonissima, la quarta puntata tra genio e caos: Elettra Lamborghini da 8, Gassman divide (5)
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina di “Canzonissima”, nonostante le critiche che da settimane ne sottolineano l’andamento traballante, prosegue la sua navigazione a vista senza correggere la rotta. Sabato 11 aprile, con Milly Carlucci di nuovo al timone, lo show di Rai1 ha dedicato la serata alla “Rivincita di Sanremo”, un’operazione che, a giudicare dai risultati, assomiglia più a un riassemblaggio di vecchi materiali – un collage di avanzi di magazzino tra “Ballando con le stelle” e “Ora o mai più” – che a una vera celebrazione musicale. Eppure, dentro questo faticoso assemblaggio, emergono singoli momenti di autentica forza espressiva, capaci di tenere incollati gli spettatori nonostante l’agonia del finale notturno.
Le pagelle: il coraggio di Elettra e la fragilità di Gassman
Tra i promossi della quarta puntata spicca Elettra Lamborghini, che incassa un solido 8: la sua esibizione, descritta dagli osservatori come una sfida a tutto e tutti, ha mostrato una determinazione rara, quasi una provocazione lanciata al resto del cast e alla stessa produzione. All’opposto, Alessandro Gassman si ferma a un 5, un voto che racconta una prestazione divisiva, capace di spaccare il pubblico ma senza riuscire a imporsi con quella personalità che pure gli si riconosce. Nel mezzo, una cascata di giudizi altalenanti: Arisa, con “La Notte” (già seconda a Sanremo nel 2012), ha ottenuto un 8 per l’emozione pura, mentre Michele Bravi si è guadagnato un 7 grazie a una piccola ribellione scenica, finalmente lontana dagli schemi troppo composti.
La giuria eccezionale: Del Piero tra i magnifici e le scintille tra Fialdini e Izzo
A impreziosire il panel, eccezionalmente, c’era Alessandro Del Piero, ottavo giudice accanto ai cosiddetti “Magnifici 7”. L’ex calciatore, nonostante il banco sia già parecchio affollato (e, in certi frangenti, fin troppo rumoroso), ha saputo amalgamarsi con discrezione, guadagnandosi a sua volta un 8: una presenza che non ha stravolto le dinamiche, ma che ha aggiunto un tono più equilibrato a un dibattito spesso sopra le righe. E proprio sui toni accesi si segnalano le scintille – finalmente, viene da dire – tra Simona Izzo e Francesca Fialdini, un confronto che ha fruttato un 6: non una rissa, ma un battibecco intenso, di quelli che restituiscono un po’ di verità a un programma che troppo spesso scivola nella cortesia forzata. Poco più sotto, Cocciante incassa uno 0 con una menzione da “Chi l’ha visto?”, a sottolineare una prestazione talmente evanescente da risultare quasi irreperibile.
La vittoria di Arisa e il senso di una serata senza sintesi
È stata però “La Notte” di Arisa a conquistare la quarta serata: una performance intensa, pulita, che ha convinto sia il pubblico in sala sia la giuria, riportando al centro dell’attenzione uno dei brani più riconoscibili della musica italiana recente. Nessuna sorpresa, ma la conferma che, in mezzo al caos organizzativo, la qualità vocale può ancora imporsi. La puntata ha offerto anche un assaggio di polemiche tra concorrenti e giudici, condimenti ormai abituali di questo show che, puntata dopo puntata, ignora con pervicacia i suggerimenti della critica (quella di “Leggo” inclusa). E così “Canzonissima” continua, senza raddrizzare la rotta, regalando al sabato sera un prodotto imperfetto, talvolta irritante, ma capace – proprio grazie ai suoi eccessi e alle sue contraddizioni – di tenere acceso il dibattito.




