Bonus bollette, da settembre parte il contributo volontario fino a 60 euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da settembre entra nella fase operativa il contributo straordinario volontario sulle bollette della luce, la misura prevista dal decreto legge n. 21 del 20 febbraio 2026 per le famiglie con Isee fino a 25.000 euro che restano fuori dal bonus sociale. Volontario perché ciascun venditore di energia entro il 31 agosto ha scelto se aderire oppure no. Si tratta nel dettaglio di un contributo variabile che arriva fino a circa 60 euro e in alcuni casi, come nel caso specifico annunciato da Edison Energia, può raggiungere complessivamente circa 120 euro considerando anche la fornitura del gas.

Come riconoscere il contributo in bolletta

Per verificarne l’applicazione bisogna controllare la sezione dedicata al dettaglio degli importi, agli accrediti o alle altre partite. Il beneficio dovrebbe essere riportato attraverso una voce distinta e sottratto dall’importo complessivo da pagare. Attenzione, però: i due aiuti non si rivolgono alla stessa platea e non possono essere sommati. Il contributo volontario è destinato alle famiglie con Isee non superiore a 25.000 euro che non ricevono il bonus sociale, rispettano determinati limiti di consumo e sono clienti di un venditore aderente.

Inoltre, chi ha diritto al contributo volontario non troverà necessariamente uno sconto di 60 euro, perché l’importo effettivo dipende dai consumi registrati nel periodo preso come riferimento.

Requisiti e limiti di consumo

Il contributo volontario è disciplinato dalla delibera Arera 238/2026/R/eel e riguarda esclusivamente i clienti domestici residenti con una fornitura elettrica attiva sull’abitazione di residenza. Oltre al limite Isee di 25.000 euro e all’esclusione dal bonus sociale, devono essere rispettate due soglie di consumo: consumi non superiori a 500 kWh nel bimestre di riferimento e consumi inferiori a 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti la fine dello stesso bimestre.

Per i clienti già attivi al 1° gennaio 2026 viene preso in considerazione il bimestre gennaio-febbraio, mentre per le nuove forniture si considera il primo bimestre completo, purché l’attivazione sia avvenuta entro il 31 maggio 2026. Chi ha sottoscritto un contratto dopo questa data potrà ricevere il contributo solo nel 2027.

Perché l’importo non è sempre di 60 euro

Il contributo non consiste in una somma fissa. Viene calcolato applicando la componente PE, il costo della materia energia del servizio di maggior tutela, ai consumi del bimestre di riferimento. A titolo di esempio, con un consumo di 300 kWh lo sconto può essere di circa 36 euro, mentre con un consumo di 500 kWh può raggiungere circa 60 euro. La cifra effettiva dipenderà pertanto dai consumi e non sarà automaticamente pari all’importo massimo. Quando il contributo può arrivare a 120 euro.

Edison Energia ha annunciato un ulteriore contributo per i clienti aventi diritto che possiedono con la società anche una fornitura di gas. In questi casi, sommando il beneficio collegato alla luce a quello previsto per il gas, lo sconto potenziale può arrivare complessivamente fino a circa 120 euro. L’aumento non riguarda tutti i beneficiari del contributo volontario e non deriva da una regola generale fissata per ogni operatore.

L’adesione dei fornitori e le due platee

La misura si basa sull’adesione volontaria dei venditori di energia elettrica. Ciascun fornitore ha potuto decidere in autonomia se partecipare all’iniziativa entro il 31 agosto 2026, indicando per quale segmento di mercato intende aderire tra mercato libero, maggior tutela e tutele graduali. Una volta effettuata l’adesione, il venditore è tenuto ad applicare lo sconto a tutti i clienti in possesso dei requisiti, senza ulteriori selezioni. Tra gli operatori che hanno comunicato pubblicamente l’adesione figurano A2A Energia, Edison Energia, Gaxa e AMG Gas.

Per gli altri si attende la pubblicazione dell’elenco ufficiale completo da parte di Arera.

Il contributo da 115 euro per i titolari del bonus sociale

Accanto al contributo volontario, il decreto prevede per il solo 2026 un contributo straordinario di 115 euro destinato ai titolari del bonus sociale elettrico alla data di entrata in vigore della norma. Questa misura si aggiunge al bonus sociale ordinario, che nel 2026 può avere un importo variabile dai 146 euro fino ai 204,40 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. Per chi rientra in questa platea, il beneficio complessivo può quindi variare dai 261 euro ai 319,40 euro. Il contributo da 115 euro non è cumulabile con quello volontario e richiede un Isee inferiore a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Anche in questo caso non serve presentare alcuna domanda: il riconoscimento avviene tramite lo scambio automatico di dati tra Inps, Arera e Acquirente Unico sulla base della Dsu già presentata dalle famiglie.

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