Bonus bollette luce fino a 60 euro: requisiti ISEE, consumi e adesione dei fornitori

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Sulla bolletta della luce arriva un sostegno per una fascia di famiglie rimasta finora esclusa dal bonus sociale: quelle con un ISEE fino a 25.000 euro che, pur avendo redditi contenuti, non rientrano nelle agevolazioni ordinarie. Si tratta del contributo straordinario volontario, disciplinato dalla delibera ARERA 238/2026/R/eel e previsto dal decreto-legge 21/2026, che può valere fino a 60 euro e viene applicato direttamente in fattura, senza domande da presentare.

L’accesso, però, non dipende soltanto dai requisiti economici: occorre anche che il proprio venditore di energia elettrica abbia scelto di aderire all’iniziativa.

Chi ha diritto al contributo volontario

La misura riguarda i clienti domestici residenti con fornitura elettrica attiva e ISEE non superiore a 25.000 euro, a condizione che non siano già titolari del bonus sociale. Per le famiglie con non più di tre figli a carico la fascia interessata parte da 9.796 euro, la soglia che segna il confine con il bonus sociale ordinario, e arriva fino a 25.000 euro. Per i nuclei con almeno quattro figli, il contributo può riguardare chi ha un ISEE superiore a 20.000 euro e fino a 25.000 euro.

Non basta il reddito. Il decreto fissa anche limiti di consumo: il bimestre di riferimento, gennaio-febbraio per chi aveva già la fornitura all’inizio dell’anno o i primi due mesi per i contratti attivati successivamente e comunque entro il 31 maggio, non deve superare 0,5 MWh. In aggiunta, i consumi registrati nei dodici mesi precedenti la fine di quel bimestre devono restare sotto 3 MWh. Chi supera una delle due soglie resta escluso, anche se rispetta tutti gli altri requisiti.

Quanto si risparmia con il Bonus bollette

L’importo non è fisso per tutti. Il valore del contributo si calcola applicando ai consumi del bimestre di riferimento la componente PE, il prezzo dell’energia preso a riferimento dall’Autorità per il servizio di maggior tutela. Con i valori del 2026, pari a circa 0,12032 euro per kWh in fascia unica, 150 kWh nel bimestre producono uno sconto di circa 18 euro, 300 kWh di circa 36 euro e 500 kWh arrivano a circa 60 euro. Il tetto massimo dello sconto è comunque fissato a 60 euro.

Il meccanismo è automatico sul fronte del riconoscimento: l’INPS trasmette ad ARERA, attraverso il Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico, gli elenchi dei nuclei familiari idonei sulla base delle dichiarazioni ISEE già presentate. Il venditore riceve esclusivamente il dato relativo al diritto all’agevolazione, senza conoscere il valore dell’ISEE o altre informazioni economiche della famiglia.

Lo sconto compare in bolletta con una voce dedicata e, per chi era già cliente a gennaio, le erogazioni legate ai consumi di gennaio-febbraio possono comparire nelle fatture emesse tra agosto e settembre, a seconda dei cicli di fatturazione.

Come richiedere il Bonus bollette

Non esiste una domanda da presentare al venditore né ad ARERA. Il passaggio necessario è avere una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida e aggiornata, da cui risulti un ISEE entro le soglie previste. L’incrocio dei dati economici con quelli della fornitura consente di individuare i potenziali beneficiari.

La variabile decisiva resta l’adesione del fornitore. I venditori hanno avuto tempo dal 15 luglio al 31 agosto 2026 per comunicare la propria partecipazione all’iniziativa. Tra gli operatori che hanno confermato l’adesione figurano A2A Energia, Edison Energia e Eni Plenitude, mentre altri grandi nomi come Enel risultano partecipanti secondo diverse fonti giornalistiche, in attesa di conferma ufficiale sul sito. Hera, Iren e Sorgenia erano ancora in fase di valutazione.

L’adesione può riguardare soltanto determinati segmenti di mercato: A2A, per esempio, ha indicato espressamente i clienti luce del mercato libero. Dal 1° settembre 2026 ARERA pubblica sul proprio sito l’elenco completo e aggiornato degli operatori aderenti.

Il contributo è riconosciuto come sconto sulle condizioni contrattuali applicate dal venditore nel bimestre di riferimento, nelle fatturazioni relative ai consumi del quinto mese successivo al bimestre stesso. Il riconoscimento non può essere subordinato all’adesione a servizi o prodotti accessori, né comportare modifiche peggiorative delle condizioni contrattuali. ARERA monitora l’applicazione della misura nel biennio 2026-2027 e può cancellare dall’elenco gli operatori che non rispettino gli obblighi previsti.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.