Toko Shengelia, altra notte da campione: Bologna scatta verso lo scudetto
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Redazione Sport
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Partire dai numeri, quando si parla di Tornik’e Shengelia, rischia di essere fuorviante. Anche nella gara-1 delle finali scudetto contro la Germani Brescia, squadra che per tre quarti ha sfiorato la perfezione, l’influenza del 33enne georgiano ha travalicato ogni dato statistico, tenendo in piedi da solo una Virtus Segafredo Bologna che, a parte lui, ha faticato a trovare continuità in attacco. Poi, però, si scorre il tabellino del 90-87 alla Segafredo Arena, e quei numeri diventano indispensabili per capire l’impronta lasciata da Shengelia sul parquet.
Con 27 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, il capitano della Virtus ha imposto il suo ritmo, alternando soluzioni da playmaker a conclusioni implacabili sotto canestro. Nonostante Brescia, guidata da un Miro Bilan in forma (16 punti, 4 rimbalzi e una tripla decisiva sul 72-70), abbia provato a strappare l’incontro, è stata la freddezza di Shengelia a fare la differenza. A supportarlo, una difesa aggressiva, con Daniel Hackett – autore di una prestazione da 7 su 10 – che ha limitato Nico Della Valle in modo esemplare.
Dusko Ivanovic, in conferenza stampa, ha riconosciuto il valore dell’avversaria: «Di fronte a noi una grande squadra, servono più concentrazione e pazienza». Eppure, anche quando Brescia sembrava controllare il gioco, è bastato un recupero di Shengelia a ribaltare gli equilibri. Quella capacità di incidere nei momenti decisivi, unita a una leadership silenziosa ma efficace, dimostra perché la Virtus, nonostante le difficoltà, resti la favorita per il titolo.




