Operazione internazionale contro l'estremismo: due minori italiani arrestati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un'operazione internazionale di polizia, due giovani italiani sono stati posti agli arresti domiciliari. I ragazzi, uno residente a Torino e l'altro a Salerno, facevano parte di un network estremista attivo in sei paesi europei. La polizia ha scoperto che erano pronti a commettere atti violenti e diffondevano contenuti antisemiti, xenofobi e di esaltazione del nazismo.

Dettagli dell'operazione

La Digos di Torino e Salerno, insieme ai Centri operativi sicurezza cibernetica di Torino e Napoli, hanno eseguito le misure cautelari. L'operazione è stata coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione e dal Servizio Polizia postale. Questa azione fa parte di un'operazione più ampia gestita dalle Agenzie Eurojust e Europol, che ha colpito il network estremista.

Il ruolo del questore di Salerno

Il questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, ha confermato che la polizia sta monitorando attentamente le chat online per individuare eventuali incitamenti alla violenza, all'antisemitismo e alla xenofobia. Questo monitoraggio è fondamentale per comprendere gli eventi passati e prevenire possibili atti violenti futuri.

Il profilo dei minori coinvolti

I due ragazzi coinvolti, uno appena diciottenne e l'altro ancora minorenne, avevano una grande quantità di materiale propagandistico del Ventennio fascista e del Terzo Reich. Tra una partita e l'altra alla Playstation, discutevano su chat online di atti violenti contro ebrei, immigrati, musulmani e chiunque considerassero di "razza inferiore" rispetto alla "comunità dei bianchi".

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