Sette arresti a Verona in un'operazione contro l'estremismo di destra
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Redazione Interno
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Nell'ambito di un'importante operazione contro l'estremismo di destra a Verona, la polizia ha arrestato sette persone. Gli indagati sono in totale 29, accusati di vari reati tra cui lesioni, violenza privata, minacce, danneggiamento pluriaggravato e porto di oggetti atti a offendere.
Episodi contestati
Tra gli episodi contestati ci sono aggressioni a tifosi marocchini e un agguato durante la "Festa in rosso". Questi episodi hanno messo nel mirino i sostenitori di Casapound, un gruppo politicamente consistente nell'estrema destra di Verona. Questa realtà è composta da gruppi che ruotano attorno al tifo organizzato, in questo caso i sostenitori del Chievo, e che hanno come nemici tradizionali gli extra comunitari e gli esponenti di organizzazioni di sinistra.
Il tifo ultrà a Verona
A Verona, il tifo ultrà è un tifo politico, fascista. Il giornalista Paolo Berizzi ha ripercorso le principali vicende giudiziarie che coinvolgono il tifo ultrà di Verona. Gli ultrà in questione sono affiliati direttamente o indirettamente alle idee politiche fasciste e naziste.
Indagine su estremisti di destra: 7 arresti
Tra le sette persone arrestate questa mattina a Verona, c'è anche un trentino. Queste persone, giovani tra i 20 e i 27 anni, sono state condotte agli arresti domiciliari dopo essersi rese protagoniste di alcuni episodi di violenza e intimidazione a sfondo politico, razziale ed etnica. Sarebbero 29, in totale, le persone gravitanti nell'estrema destra scaligera e indagate nell'ambito di una ampia attività condotta dal Procuratore di Verona Raffaele Tito.




