La sanità italiana nel ranking mondiale di Newsweek: tredici ospedali nella top 250, il Gemelli il migliore
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Redazione Interno
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Sono tredici le strutture ospedaliere italiane che si piazzano tra i primi duecentocinquanta nosocomi del pianeta secondo la classifica "World's Best Hospitals 2026" pubblicata oggi dalla rivista Newsweek in collaborazione con la piattaforma dati globale Statista. Un riconoscimento che arriva in un contesto, come spiegano i curatori del rapporto, nel quale l’enorme numero di opzioni sanitarie disponibili – si stima che nel mondo gli ospedali raggiungeranno quota duecentosedicimila – rende complesso per i pazienti e le loro famiglie orientarsi tra le possibilità di cura. La selezione, giunta alla sua edizione annuale, ha valutato le strutture assegnando un punteggio basato su quattro fonti di dati principali: le raccomandazioni di esperti del settore, parametri di qualità ospedaliera, i dati esistenti sull’esperienza dei pazienti e un sondaggio specifico di Statista sull'implementazione delle misure di esito riferite direttamente da loro.
Al vertice della rappresentanza italiana si conferma il Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli IRCCS di Roma, che con il suo trentatreesimo posto mondiale si aggiudica il Titolo di migliore ospedale d'Italia. Subito dietro, a dimostrazione di una sanità che nel suo complesso regge il confronto internazionale, troviamo una nutrita pattuglia di strutture del Nord. L'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, in particolare, si distingue come il primo ospedale pubblico italiano, conquistando la quarantatreesima posizione assoluta e precedendo di poco altre due eccellenze lombarde: l’Humanitas Research Hospital di Rozzano, cinquantunesimo, e l’IRCCS Ospedale San Raffaele, cinquantesimo settimo.
La top20 italiana e la performance lombarda
Scorrendo la graduatoria che comprende i primi duecentocinquanta del mondo, l'Italia piazza quindi altri nove ospedali. Subito dopo il tris milanese, al quinto posto nazionale troviamo l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Sant’Orsola-Malpighi, che si attesta al settantaseiesimo posto globale. Seguono l’Azienda Ospedale Università di Padova (centoventisettesimo), l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo (centoquattresimo, ma nella classifica mondiale risulta meglio piazzato di Padova, a testimonianza di come i parametri internazionali possano variare la lettura dei dati), l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (centoquarantaduesimo) e il Policlinico San Matteo di Pavia (centotrentaquattresimo). Chiudono la lista dei tredici l’AOU Careggi di Firenze (centonovantaduesimo), il Policlinico di Modena (centonovantottesimo), l’AOU Sant’Andrea di Roma (duecentotreesimo) e la Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio Molinette (duecentoventunesimo).
La Lombardia, con cinque strutture nella top eight italiana, consolida il proprio ruolo di punto di riferimento nazionale per la qualità dell’assistenza e l’innovazione tecnologica. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha sottolineato come questo risultato confermi la solidità del sistema sanitario regionale, interpretandolo come un riconoscimento al lavoro quotidiano di medici, infermieri e ricercatori. Un plauso, il suo, che si accompagna alla promessa di continuare a investire in strutture e innovazione per garantire cure sempre più moderne.
I criteri dietro il ranking e il quadro nazionale
L’analisi di Newsweek, che ha preso in esame migliaia di ospedali in trentadue paesi, non si limita a una mera lista di merito. Il punteggio finale, espresso in percentuale, deriva da un mix ponderato che include un’ampia indagine condotta tra professionisti sanitari – medici, direttori ospedalieri e altri operatori – e parametri oggettivi come certificazioni, rapporti sulla qualità e questionari di soddisfazione dei pazienti post-ricovero. A questi si aggiungono i dati sui Patient Reported Outcome Measures (PROMs), che misurano la qualità della vita percepita dai pazienti stessi dopo le cure.
Oltre alla classifica generale, lo scorso settembre Newsweek aveva già anticipato il report "World's Best Specialized Hospitals 2026", che vedeva l’Italia brillare in numerose discipline specialistiche. In quell’occasione, erano emersi risultati di assoluto rilievo come il terzo posto mondiale del Policlinico Gemelli in ostetricia e ginecologia, il sesto dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in pediatria, e l’undicesimo dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano in oncologia. Posizionamenti che, se letti in filigrana, restituiscono l’immagine di un paese capace di esprimere punte di eccellenza riconosciute a livello globale, in grado di attrarre professionisti e pazienti anche oltre i confini nazionali.
Il confronto con l'anno precedente e le realtà locali
Nel dettaglio della classifica generale, emergono anche alcune fluttuazioni rispetto alle rilevazioni passate. È il caso, ad esempio, dell'ASST di Crema, che pur comparendo nella lista più ampia dei 2500 ospedali migliori al mondo, ha registrato un lieve calo posizionandosi alla centotredicesima posizione nella classifica nazionale con uno score del 66,99 per cento, perdendo qualche gradino rispetto all'anno scorso quando era centoduesima. Un dato, questo, che convive con la crescita di altre realtà della stessa regione come l'ASST di Treviglio, sessantunesima in Italia con il 69,99 per cento, e l'ASST di Lodi, sessantaseiesima con il 69,63 per cento. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, pur accogliendo con soddisfazione i risultati, ha invitato a evitare facili trionfalismi, ricordando come la priorità resti il miglioramento quotidiano dei servizi ai cittadini e l’integrazione con la sanità territoriale. Un monito, il suo, che guarda oltre la classifica e si concentra sulla capacità di risposta concreta del sistema sanitario nel suo complesso.
Description: La classifica Newsweek 2026 premia 13 ospedali italiani tra i migliori 250 al mondo. Il Gemelli di Roma è il primo, seguito da Niguarda e Humanitas.




