Sclerosi multipla, in Piemonte una rete di 19 centri mentre la Sardegna registra il doppio dei casi
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Redazione Salute
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Le persone affette da sclerosi multipla in Piemonte possono contare su una struttura sanitaria solida, composta da 19 centri specializzati che operano in rete, garantendo un approccio integrato alla patologia. L’efficacia di questo modello è emersa durante la tappa piemontese di Willchair, un progetto promosso da Novartis in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism). Al centro dell’iniziativa, una sedia progettata dal designer Derek Castiglioni insieme a pazienti, diventata simbolo di autonomia e autodeterminazione.
Se nel Nord-Ovest la risposta sanitaria appare consolidata, in Sardegna i numeri raccontano una realtà diversa. L’isola registra un’incidenza doppia rispetto alla media nazionale, con 12 nuovi casi ogni 100mila abitanti l’anno e una prevalenza che sfiora i 430 casi ogni 100mila residenti. Dati che, come riportato dal Barometro SM 2025 di Aism, collocano la regione tra quelle con il tasso più elevato d’Italia. Le cause, ancora non del tutto chiarite, rimandano a una combinazione di fattori genetici e ambientali, sui quali la ricerca continua a indagare.
Intanto, in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla, celebrata il 30 maggio, diverse città hanno aderito a iniziative di sensibilizzazione. A Brescia, palazzo Loggia si è illuminato di rosso, un gesto voluto dal Comune per accendere i riflettori su una patologia che in Italia colpisce circa 126mila persone. La sclerosi multipla, come sottolinea Elisa Pari, neurologa dell’ospedale di Cremona, è una malattia cronica che interessa il sistema nervoso centrale, provocando sintomi variabili – dalla difficoltà motoria ai deficit sensoriali – a seconda delle aree colpite.




