Incendi in Toscana, vasto rogo a Pian Grande: fiamme vicino a un resort e abitazioni evacuate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un incendio di vaste proporzioni sta devastando in queste ore i boschi e le colline della frazione di Pian Grande, nel comune di Certaldo, in provincia di Firenze. Le fiamme, alimentate da un forte vento che ne complica il contenimento, stanno rapidamente bruciando vegetazione, macchia mediterranea e ampie zone boscate, minacciando inoltre alcune strutture abitative e ricettive nella zona.

La Protezione Civile regionale ha attivato un imponente dispositivo di spegnimento che coinvolge decine di operatori a terra e diversi mezzi aerei, mentre le operazioni di bonifica sono già iniziate e proseguiranno per tutta la notte.

Un pomeriggio di fuoco tra Montelupo e Certaldo

La giornata di ieri, giovedì 23 luglio, è stata segnata da una serie di roghi che hanno interessato diverse aree del Fiorentino. Il primo focolaio si è sviluppato nel primo pomeriggio tra i comuni di Montelupo Fiorentino e Capraia e Limite, in una zona compresa tra via della Tinaia e l'area retrostante il campo sportivo di Limite, lungo le sponde dell'Arno. Poco dopo, l'attenzione si è concentrata sul territorio di Certaldo, dove sono divampati due distinti incendi di vegetazione, distanti circa un chilometro l'uno dall'altro, lungo la strada provinciale 125.

È proprio in questa zona, nei pressi di un resort e di alcune abitazioni private, che la situazione è apparsa fin da subito più critica, richiedendo un intervento tempestivo per evitare conseguenze ben più gravi.

Il dispositivo di spegnimento: squadre a terra ed elicotteri

Per fronteggiare l'emergenza, la Regione Toscana ha mobilitato un contingente straordinario di uomini e mezzi. Sono state inviate 15 squadre di volontari dell'Antincendi Boschivi (AIB), coordinate da due direttori delle operazioni del sistema regionale, oltre a numerose squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Castelfiorentino ed Empoli, successivamente rinforzate da colleghi giunti da Firenze, Siena, Prato, Pistoia e Pisa.

Il supporto aereo si è rivelato fondamentale per contenere l'avanzata del fronte del fuoco: sono stati impiegati due elicotteri regionali e un elicottero dei vigili del fuoco, che hanno effettuato ripetuti sganci d'acqua dall'alto per rallentare le fiamme e proteggere le strutture civili. La complessità delle operazioni ha richiesto una costante valutazione della situazione, con la possibilità di un ulteriore rafforzamento del dispositivo nelle ore successive.

Fiamme vicino alle abitazioni e a un resort

Uno degli aspetti che ha maggiormente allarmato la popolazione e le autorità è stata la vicinanza delle fiamme agli insediamenti umani. A Certaldo, il rogo ha minacciato da vicino un noto resort della zona, generando momenti di forte apprensione; per fortuna, la struttura non è stata raggiunta e danneggiata dal fuoco.

Nello stesso fronte, due abitazioni sono state evacuate in via precauzionale per mettere in sicurezza i residenti, mentre in un'altra area dell'incendio un capannone è stato coinvolto, con il collasso della copertura e la presenza al suo interno di numerose rotoballe che hanno alimentato ulteriormente le fiamme e reso più complesso il lavoro di spegnimento. Gli operatori di terra e i mezzi aerei hanno lavorato senza sosta per contenere l'avanzata del fuoco ed evitare il coinvolgimento di altre abitazioni presenti nella zona.

Le operazioni di bonifica e il bilancio dell'emergenza

Nonostante la violenza del rogo e le difficili condizioni meteo, gli sforzi congiunti dei vigili del fuoco e delle squadre AIB hanno permesso di scongiurare il peggio. Nel corso della serata, le operazioni di bonifica dell'area hanno preso il via, segnando l'inizio della fase di messa in sicurezza del territorio dopo le ore più concitate. I focolai, sebbene ancora attivi in alcune zone come quello che ha coinvolto il capannone, sono stati progressivamente circoscritti, consentendo ai soccorritori di operare in condizioni di maggiore sicurezza.

L'incendio che si era sviluppato in precedenza a Montelupo e Capraia e Limite, che aveva interessato circa 500 metri quadrati di terreno, è stato invece spento e le operazioni di bonifica sono state completate. La macchina dei soccorsi, sebbene messa a dura prova, ha dimostrato una notevole capacità di risposta coordinata, limitando i danni a strutture e garantendo l'incolumità delle persone coinvolte.

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