Bianchi, nasce la Infinito Paris-Roubaix limited edition per celebrare la collaborazione con Paris-Roubaix hauts-de-france
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non capita spesso che un marchio storico come Bianchi, fondato nel lontano 1885 e da sempre legato all’eccellenza del ciclismo su strada, decida di mettere la propria firma su una bicicletta ufficiale per una delle classiche più temute al mondo. Eppure è proprio ciò che accade con la nuova Infinito Paris-Roubaix Limited Edition, la prima nella storia della competizione francese a fregiarsi di questo riconoscimento: un modello in serie limitata, realizzato per celebrare i 55 chilometri di pavé – quegli infernali settori di pietre che rendono leggendaria la corsa – che i professionisti affronteranno domenica 12 aprile. Da qui il numero simbolico di 55 esemplari prodotti, nessuno dei quali, va detto, identico all’altro nella finitura estetica.
Una livrea artigianale per l’“inferno del nord”
La veste cromatica scelta per questa edizione limitata si distingue per un’eleganza che mescola il bianco, il rosso e il nero in un disegno realizzato a mano, caratteristica che rende ogni telaio irripetibile e dall’aspetto decisamente premium. Pensata per i ciclisti più esigenti – e per quegli autentici appassionati del marchio celeste sparsi in ogni angolo del globo – la Infinito Paris-Roubaix non è soltanto un oggetto da collezione, ma una vera all‑road pronta a farsi strada su terreni sconnessi. L’azienda italiana l’aveva già lanciata a inizio marzo come modello versatile, in grado di offrire un equilibrio quasi maniacale tra prestazioni velocistiche, comfort sulle lunghe distanze e la capacità di assorbire le sollecitazioni del pavé o dello sterrato più insidioso.
Tecnologia Countervail e comfort senza compromessi
A fare la differenza, in questo senso, è l’impiego della nuova generazione della tecnologia Countervail, un sistema proprietario che Bianchi ha ulteriormente evoluto: se già in passato si parlava di una notevole riduzione delle vibrazioni, oggi si arriva a dissiparne fino all’80%, con un peso complessivo che risulta più leggero del 20% rispetto alle versioni precedenti. Un dato, quest’ultimo, tutt’altro secondario per chi deve affrontare i settori più crudeli del nord della Francia, dove ogni grammo risparmiato e ogni scossa in meno trasmessa al possono tradursi in minuti preziosi sul cronometro. La nuova Infinito, va aggiunto, ospita ruote fino a 40 millimetri di sezione, un dettaglio che la rende sorprendentemente a proprio agio anche lontano dall’asfalto.
Un pezzo da collezione nato dal pavé
La scelta di produrre appena 55 telai – tanti quanti i chilometri di settori in pietra che i corridori dovranno macinare – non è soltanto un vezzo numerologico, ma un modo per ancorare fisicamente l’esistenza di questa bicicletta alla durezza della corsa che l’ha ispirata. La collaborazione con Paris-Roubaix hauts-de-france, d’altronde, segna un passaggio simbolico per l’intero mondo del pedale: mai prima d’ora una manifestazione così iconica aveva avuto una bicicletta ufficiale, e Bianchi ha scelto di interpretare questo ruolo con un’edizione limitata che unisce artigianalità, tecnologia all’avanguardia e una chiara dichiarazione d’intenti. Ogni esemplare, si legge nella nota diffusa dall’azienda, porta con sé l’idea di un design premium concepito per chi non accetta compromessi, nemmeno di fronte ai ciottoli più spietati del calendario internazionale.




