Il rebus del centravanti e le priorità di mercato del Milan in vista della prossima stagione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con la stagione 2025/26 che entra nel suo momento più decisivo e la squadra di Massimiliano Allegri che, nonostante l'identità di gioco ben precisa basata sulla solidità difensiva e le ripartenze, continua a scontrarsi con il problema endemico della mancanza di una punta di peso, la dirigenza rossonera è già al lavoro per pianificare il calciomercato estivo. La sconfitta contro la Lazio all’Olimpico ha riacceso i riflettori su un limite strutturale: quando il baricentro si alza e si prova a fare la partita, l’assenza di un finalizzatore vero si fa sentire eccome. Ed è proprio partendo da questa consapevolezza che Igli Tare, figura chiave nell’area tecnica, sta muovendo i primi passi concreti per regalare ad Allegri quel centravanti “vero” più volte richiesto, un giocatore che possa fare da riferimento costante là davanti e che permetta anche a elementi come Rafael Leão e Christian Pulisic di avere più spazi per esprimere la loro velocità in profondità.

L’elenco dei papabili, va detto, è variegato e presenta profili molto diversi tra loro, sia per caratteristiche tecniche che per costi e fattibilità. Uno dei nomi che sembra aver preso quota nelle ultime ore è quello di Mateo Retegui, l’italo-argentino che dopo l’esperienza all’Atalanta si sta mettendo in mostra in Arabia Saudita con la maglia dell’Al-Qadsiah. Il problema, e non è di poco conto, è rappresentato dalle cifre: il suo ingaggio attuale si aggira intorno ai 16 milioni di euro netti a stagione, una montagna difficilmente avvicinabile per i parametri del club di via Aldo Rossi. La proposta, stando a quanto filtra, potrebbe essere un quinquennale da circa 5 milioni più bonus, sperando che il richiamo della Serie A e la vetrina per il Mondiale possano far breccia nella volontà del calciatore. Tare, che ha già incontrato l’entourage del giocatore, ci sta provando, ma la forbice tra domanda e offerta resta ampia.

Le piste italiane e l’affare Goretzka

Parallelamente al sogno Retegui, la società tiene calde anche altre piste che portano a nomi ben noti al campionato italiano. Moise Kean, nonostante una stagione non esaltante con la Fiorentina e qualche problema fisico di troppo che ne ha minato la continuità, rimane un profilo graditissimo ad Allegri, che lo ha già avuto alla Juventus. Il problema, qui, è duplice: da un lato la clausola da 62 milioni di euro presente nel suo contratto, attiva solo per i primi quindici giorni di luglio, e dall’altro la volontà della Fiorentina di non fare sconti, a meno che non si parli di contropartite tecniche come il giovane Francesco Camarda, che però rappresenterebbe comunque una cessione dolorosa per il futuro. Si parla anche di Dusan Vlahovic, in scadenza con i bianconeri, ma la complessità dell’operazione con la diretta concorrente rende il tutto più complicato.

Ma l’attacco non è l’unico reparto a cui pensare. Per competere su più fronti, e con il probabile ritorno in Champions League a garantire quei 60 milioni di euro di introiti necessari per il bilancio estivo, la rosa va allungata numericamente e alzata qualitativamente. A centrocampo, il nome caldo è ancora quello di Leon Goretzka, anche se la concorrenza è spietata e il giocatore tedesco, in scadenza col Bayern Monaco, sembra orientato a preferire una destinazione in Premier League. Nonostante i contatti ripetuti con il suo entourage, il Milan si trova a fare i conti con le richieste ingenti del calciatore e con la concorrenza di club come Arsenal e Tottenham, che offrono piazze diverse e monte ingaggi più alti. In difesa, infine, si guarda con interesse a Mario Gila della Lazio e a Kim Min-jae del Bayern Monaco, profili che garantirebbero esperienza internazionale e duttilità tattica per passare dalla difesa a tre a quella a quattro senza stravolgere gli equilibri.

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