Milan, Fonseca e la difesa, un rebus ancora irrisolto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Milan di Paulo Fonseca, nonostante le due vittorie consecutive in Champions League, continua a mostrare evidenti lacune difensive, come dimostrato nell'ultimo match contro il modesto Slovan Bratislava, in cui la squadra rossonera ha incassato due reti. Fonseca, nel tentativo di trovare la giusta combinazione difensiva, ha provato sei diverse coppie di centrali, ma senza successo. Questo continuo cambiamento, infatti, influisce negativamente sulla solidità difensiva della squadra, costringendo i giocatori ad adattarsi ogni volta a nuovi compagni di reparto, con tutte le difficoltà che ne derivano.
Stefano Borghi, telecronista e opinionista di Sky Sport, ha sottolineato come nel Milan ci siano troppe scelte individuali sbagliate, che compromettono ulteriormente la stabilità della squadra. Durante l'After Party Europa League, Borghi ha evidenziato come queste scelte errate siano state particolarmente evidenti nella vittoriosa trasferta di Madrid contro il Real al Santiago Bernabeu. Nonostante la vittoria, infatti, le decisioni individuali dei giocatori hanno spesso messo in difficoltà la squadra, rendendo ancora più urgente la necessità di trovare una soluzione stabile e affidabile per la difesa.
Giovanni Mussa, ospite di Maracanà su TMW Radio, ha ribadito che i continui cambiamenti in difesa sono sintomatici di una ricerca ancora in corso della coppia base, necessaria per garantire una maggiore solidità. Mussa ha spiegato che ogni volta che si cambia il compagno di reparto, i giocatori devono riadattarsi, il che non è semplice e richiede tempo. Questo processo di adattamento, inevitabilmente, porta a errori e a una mancanza di coesione difensiva, che si riflette poi nei risultati sul campo.
Il Milan di Fonseca si trova di fronte a una sfida complessa: trovare la giusta combinazione difensiva per garantire stabilità e solidità alla squadra.




