Juventus, lavoro differenziato per Yildiz, Thuram e Kelly: l’infermeria tiene in ostaggio Spalletti
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Redazione Sport
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La continuità fisica, si sa, rappresenta da sempre una variabile imprevedibile nel calendario di qualsiasi squadra che ambisca a traguardi europei; eppure, per la Juventus di Luciano Spalletti – allenatore chiamato a gestire un gruppo già provato da un avvio di stagione denso di impegni – il momento è diventato particolarmente delicato. A pochi giorni dalla sfida contro il Bologna, valida per la trentatreesima giornata di Serie A e decisiva per la rincorsa al quarto posto, il tecnico deve fare i conti con un’infermeria che, lungi dal ridimensionarsi, si arricchisce di nomi pesanti. Agli stop già certificati di Milik e Cabal, infatti, si aggiungono ora le condizioni di tre pedine ritenute centrali nel progetto tecnico: Kenan Yildiz, Khephren Thuram e Lloyd Kelly. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte a Torino, tutti e tre hanno svolto nella giornata odierna un lavoro differenziato, lontano dal gruppo, in quella che appare come una gestione obbligata dei carichi.
Il report dalla Continassa: tre acciaccanti e nessun allarme
La seduta di allenamento al quartiere generale della Continassa – teatro quotidiano delle manovre bianconere – ha restituito un quadro prudenziale ma non ancora drammatico. Spalletti, che già dopo la vittoria di Bergamo aveva accennato a qualche “problemettino” fisico tra i suoi, si trova ora a dover monitorare con lente d’ingrandimento le reazioni dei tre giocatori. Thuram, Kelly e Yildiz hanno lavorato a parte, seguendo un programma personalizzato; nessuna lesione, si affrettano a precisare fonti vicine allo staff medico, bensì un semplice – e a tratti fisiologico – accumulo di affaticamenti muscolari e articolari. Il termine “gestione dei carichi” ricorre con frequenza nei discorsi interni, quasi a voler scongiurare il rischio di un infortunio più serio in un momento in cui la classifica non concede respiri. La partita contro il Bologna, in programma domenica alle 20.45, rappresenta un crocevia: senza i tre, la profondità della rosa verrebbe messa a dura prova.
Il piano per Yildiz: ginocchio gonfio ma talento da non fermare
Tra i tre, è proprio Kenan Yildiz a destare le maggiori attenzioni, e non soltanto per la sua giovane età. Il ginocchio – fonte di un fastidio che ormai si trascina da più di una settimana, quasi due – si presenta gonfio, e il dolore, benché non invalidante, ne condiziona la mobilità. Eppure, nel calcio che conta, esiste una legge non scritta: il fuoriclasse, quando ci si gioca una fetta decisiva di stagione, viene schierato anche se potesse utilizzare una gamba sola. E Spalletti, pur consapevole dei rischi, starebbe valutando un piano di recupero mirato, fatto di terapie e carichi ridotti in allenamento, per averlo almeno a disposizione dal primo minuto o a gara in corso. Vlahovic, invece, salterà sicuramente la trasferta contro il Bologna: la sua assenza, già preventivata, rientra in una rotazione più ampia che l’allenatore ha pianificato da tempo, senza alcun legame diretto con l’attuale ondata di acciacchi.
L’assenza di Milik e Cabal e la corsa alla Champions
Il quadro complessivo, insomma, resta in bilico. Milik e Cabal rappresentano due assenze strutturali, con tempi di recupero ancora indefiniti; a questi si aggiunge ora l’incognita legata alla disponibilità di Thuram e Kelly – due elementi che, per caratteristiche tattiche, offrono a Spalletti soluzioni preziose sia in fase di possesso sia in quella di non possesso. La Juventus, dal canto suo, prosegue il lavoro a ranghi ridotti, cercando di evitare ulteriori defezioni in vista di un finale di campionato che non ammette passi falsi. Il quarto posto, e la conseguente qualificazione alla prossima Champions League, passano attraverso partite come quella contro il Bologna; e ogni singolo giocatore, anche se non al cento per cento, diventa una risorsa da proteggere e, al contempo, da utilizzare con parsimonia. La gestione delle energie, in questo frangente, finisce per essere tattica tanto quanto lo schema da calcio d’angolo.




