Macron a Madrid: scuse di Sanchez per il trattato e asse su difesa e migranti

Macron a Madrid: scuse di Sanchez per il trattato e asse su difesa e migranti
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Emmanuel Macron è atterrato a Madrid per la prima visita di Stato di un presidente francese in Spagna dal 2009, accolto al Palazzo Reale da Felipe VI e Letizia con gli onori militari nel Patio de Armas. L'inno francese e quello spagnolo sono risuonati accompagnati da 21 salve di cannone, mentre il capo dell'Eliseo e Brigitte Macron hanno percorso il cortile a bordo di una Rolls-Royce scortata dalla guardia reale a cavallo in alta uniforme.

Alla cerimonia hanno presenziato, tra gli altri, il premier Pedro Sanchez, i presidenti di Congresso e Senato Francina Armengol e Pedro Rollan e la presidente della Comunità di Madrid Isabel Diaz Ayuso.

Dopo il pranzo al Palazzo della Zarzuela e il colloquio tra i due capi di Stato, la giornata si è chiusa con la cena di gala offerta dai sovrani nel Salone del Trono, a cui hanno preso parte un centinaio di invitati.

Il programma della due giorni include un forum economico franco-spagnolo presieduto da Felipe VI e Macron, un incontro del presidente francese con gli studenti dell'Università Complutense dedicato a democrazia e social network e una visita al Centro satelliti dell'Unione europea.

Le scuse di Sanchez e il no del Senato

Il momento politicamente più delicato è arrivato mercoledì alla Moncloa, quando Sanchez ha chiesto pubblicamente scusa a Macron per il voto con cui il Senato spagnolo, il giorno precedente, ha respinto la ratifica del Trattato di amicizia e cooperazione firmato a Barcellona nel gennaio 2023. «Non posso che scusarmi per questo voto», ha dichiarato il capo dell'esecutivo iberico, definendo «deplorevole» la posizione del Partito Popolare, che con la maggioranza assoluta in camera alta ha votato contro insieme a Vox.

Il testo era già passato al Congresso dei Deputati e ratificato da Assemblea Nazionale e Senato francesi; l'ostacolo riguardava un articolo che prevedeva la presenza periodica di un ministro di un governo al Consiglio dei ministri dell'altro Paese. Macron ha replicato parlando di «più un contrattempo che un dramma» e ha precisato di rispettare comunque il voto, pur definendo il testo «buono» nella sua formulazione attuale.

La corrente reazionaria e il progetto europeo

Nella conferenza stampa congiunta, Sanchez ha inquadrato la collaborazione tra Roma e Parigi in una cornice più ampia, denunciando l'avanzata di quella che ha definito «una corrente reazionaria che sta travolgendo il mondo», alimentata anche dall'esterno e intenzionata a dividere l'Europa e a far rinunciare i cittadini ai valori democratici e alla coesione sociale. «Oggi la Spagna e la Francia rappresentano quella resistenza europea a quei nemici del nostro continente», ha aggiunto il leader socialista, rivendicando la sintonia tra i due governi su una visione condivisa del futuro dell'Unione.

Macron ha dal canto suo sottolineato la convergenza sui principali dossier internazionali, dall'Ucraina al Medio Oriente, e la necessità di rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa.

Ceuta e il ritorno del Regno Unito

Sul tavolo del bilaterale anche la crisi migratoria di Ceuta, dopo l'ingresso massiccio di persone registrato alla fine di luglio. Macron ha espresso la solidarietà della Francia a Madrid, definendo la Spagna «vittima di un attacco» e sollecitando maggiore coordinamento europeo nel quadro del Patto su migrazione e asilo. Il presidente francese ha insistito sull'equilibrio tra «solidarietà e responsabilità», chiedendo «soluzioni ferme» per proteggere le frontiere comuni nel rispetto del diritto dell'Unione.

Sanchez ha ringraziato Parigi per il sostegno ricevuto e ha ricordato la collaborazione tra i due Paesi in diverse emergenze, dai fondi Next Generation EU agli incendi estivi. Nel corso dell'incontro i due leader hanno anche commentato la dichiarazione del premier britannico Andy Burnham sulla possibilità di un rientro del Regno Unito nell'Unione europea: «Li riaccoglieremmo a braccia aperte», ha detto Sanchez, mentre Macron ha parlato di «decisione eccellente» e di «buona notizia per gli europei».

Un'alleanza con radici lunghe

La visita di Stato arriva a diciassette anni di distanza dall'ultima di un presidente francese, quella di Nicolas Sarkozy nel 2009, e suggella un rapporto bilaterale che fa della Francia il primo partner commerciale della Spagna, con oltre 330mila spagnoli residenti Oltralpe e circa 125mila francesi nella penisola iberica. L'accordo di doppia nazionalità firmato nel 2021 durante la presidenza Macron rappresenta uno dei tasselli più recenti di un'intesa che Parigi ha formalizzato con trattati di amicizia anche con Germania, Italia e Polonia.

A Madrid, il governo spagnolo ha intenzione di utilizzare gli strumenti parlamentari ancora disponibili per superare il voto negativo del Senato, mentre il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha accusato il Partito Popolare di «sabotare» l'accordo.

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