Cambiamenti nelle agevolazioni fiscali per gli investimenti 4.0 e ricerca e sviluppo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le imprese che intendono effettuare investimenti 4.0 e ricerca e sviluppo dal 30 marzo 2024 devono adempiere a nuovi obblighi comunicativi. Questi obblighi sono stati introdotti dal decreto Agevolazioni fiscali e riguardano la compensazione del credito d'imposta in F24.

Nuovi obblighi di comunicazione

Per poter fruire dei crediti d'imposta, le imprese devono comunicare preventivamente l'ammontare complessivo degli investimenti pianificati a partire dalla data di entrata in vigore del decreto. Devono inoltre indicare la presunta ripartizione negli anni del credito e la relativa fruizione. Infine, è necessario aggiornare la comunicazione al completamento degli investimenti.

Transizione 4.0 e 5.0

Le normative di riferimento per la Transizione 4.0 e la Transizione 5.0 devono confrontarsi con il concetto di ultimazione degli investimenti. Per la Transizione 4.0, è necessario completare gli investimenti del 2023 per poter fruire dei bonus del 2024. Per la Transizione 5.0, invece, è importante capire se gli investimenti ordinati nel 2023 e consegnati nel 2024 possono rientrare nella 5.0, che prevede un contributo più alto.

Fine della fruizione automatica dei crediti

Dal 30 marzo 2024, non è più possibile fruire automaticamente dei crediti d'imposta per gli investimenti 4.0 e R&S&I&D. Sono infatti entrati in vigore nuovi obblighi di comunicazione al Mimit per la compensazione di tali crediti, come previsto dall'articolo 6, D.L. 39/2024. Questo decreto introduce misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali.

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