Cambiamenti nelle agevolazioni per la ristrutturazione nel 2024

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2024, il fisco si mostra meno generoso con chi ristruttura casa, ma le opportunità interessanti per riqualificare un immobile con l'aiuto pubblico ci sono ancora. Infatti, in alcuni casi, è possibile ottenere indietro fino all'85% di quanto speso. Le otto tipologie di agevolazione in vigore nel 2024 sono le medesime dello scorso anno.

Modifiche alle regole delle agevolazioni

Con il decreto 212 del 29 dicembre scorso, il governo è intervenuto cambiando le regole di tre agevolazioni: sul sisma bonus ordinario, eliminando la possibilità di effettuare la cessione del credito per demolizione e ricostruzione, per il bonus barriere architettoniche, limitando la possibilità di cessione e restringendo il perimetro dell’agevolazione.

Tagli e nuovi incentivi per la casa

Dalle ristrutturazioni alle caldaie, dai mobili agli infissi, passando per i mutui, i mobili di casa, le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici: sono i bonus per la casa previsti dal governo per il 2024. All’appello mancano gli incentivi per il trattamento dell’acqua potabile e la riduzione dell’Iva per le case green.

Riduzione del Superbonus

Il governo ha confermato il taglio dal 110 al 70% della detrazione sulle spese per i lavori del Superbonus. Tuttavia, è una settimana decisiva per la riapertura del 110% (o del bonus almeno al 90%, a seconda dei casi), fino al 29 febbraio 2024, come richiesto da varie forze politiche di maggioranza e opposizione. Fratelli d’Italia ha ritirato l’emendamento. In tutto, i partiti hanno proposto 130 variazioni al decreto 212 del 29 dicembre 2023, in questi giorni in Commissione Finanze di Montecitorio.

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