Steam Machine, prezzi ufficiali e prime polemiche: Valve nel mirino dei giocatori

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Valve ha ufficialmente riportato in vita il marchio Steam Machine, un nome che molti appassionati davano ormai per dimenticato, e lo ha fatto con un annuncio che ha subito acceso il dibattito tra gli utenti. Dopo il successo clamoroso di Steam Deck, l’azienda di Gabe Newell prova adesso a bussare alle porte del salotto di casa con una macchina compatta che, almeno sulla carta, promette di mettere a disposizione l’intera libreria Steam con prestazioni elevate.

Ma è proprio sul fronte delle prestazioni, e ancor più su quello dei prezzi, che la nuova creatura di Valve ha cominciato a sollevare più di un sopracciglio.

Due configurazioni e un paragone che pesa

La nuova Steam Machine sarà disponibile in due varianti, una da 512 GB di storage al prezzo di 1.039 euro e una da 2 TB che tocca i 1.359 euro. Si tratta di cifre importanti che, di fatto, posizionano il dispositivo in una fascia di mercato decisamente alta. La domanda che molti si pongono, a questo punto, è se l’hardware offerto giustifichi un tale esborso. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato la celebre testata Digital Foundry, che nella sua recensione ha messo nero su bianco un confronto impietoso con la concorrenza di casa Sony.

Stando ai dati diffusi, la Steam Machine risulterebbe inferiore a una PS5 nella maggior parte dei test effettuati, considerando gli stessi titoli e le medesime impostazioni grafiche. I numeri parlano chiaro: su Black Myth: Wukong si ferma a 46 fotogrammi al secondo contro i 50 della console giapponese, su Alan Wake 2 tocca i 49 fps contro i 52, mentre su Crimson Desert il distacco si fa più netto con 48 fps contro 56. Il confronto più duro arriva però da Forza Horizon 6, dove la macchina di Valve raggiunge appena i 47 fps, laddove PS5 viaggia speditamente a 60 fotogrammi al secondo.

Il punto di vista di un insider

In un contesto già di per sé infuocato, è arrivata l’analisi di un osservatore particolarmente attento come Kepler, un leaker noto per la sua affidabilità in materia di componenti hardware e costi produttivi. Kepler ha scritto un post sulla piattaforma X in cui ha ridotto all'osso le possibili ragioni di questo posizionamento di prezzo, sostenendo che le spiegazioni possibili sono soltanto due, e che nessuna delle due è particolarmente gradevole per gli utenti finali.

"O Valve ha intenzione di realizzare dei grossi margini di guadagno con la vendita di Steam Machine, oppure sono stati assolutamente fregati dai loro fornitori", ha scritto Kepler, scatenando una valanga di reazioni. I commenti al suo intervento, per la maggior parte, sembrano orientarsi chiaramente verso la prima ipotesi, alimentando il sospetto che l'azienda stia cercando di monetizzare pesantemente sul nome e sul fascino del proprio ecosistema.

Un'estate calda per il gaming

L'arrivo della Steam Machine è previsto per quest'estate e Valve ha già fatto sapere che i preordini verranno aperti giovedì 25 giugno, ma intanto il dibattito sui costi rischia di oscurare le potenzialità tecniche del dispositivo. L'azienda, che lo scorso maggio ha lanciato il nuovo Steam Controller e che si appresta a presentare un visore VR chiamato Steam Frame, sembra intenzionata a rafforzare la sua presenza nell'hardware consumer. Il prezzo di partenza, fissato a 1.049 dollari per il mercato statunitense, pone però un interrogativo non da poco sulla strategia commerciale di Valve, che finora aveva abituato il pubblico a prodotti dal rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo.

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