Juve, Alajbegovic a Torino per le visite: operazione da 35 milioni con Pjanic intermediario
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Redazione Sport
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Kerim Alajbegovic è atterrato a Torino nella serata di sabato 1° agosto, pronto a iniziare la sua avventura con la maglia della Juventus. Il talento bosniaco, classe 2007, si trova ora al J Medical per sostenere le visite mediche di rito, ultimo passo prima della firma sul contratto che lo legherà ai bianconeri.
Ad accompagnarlo nella sua prima giornata torinese c'è un volto noto per i tifosi juventini: Miralem Pjanic, ex centrocampista della Roma e della stessa Juventus, che ha fatto da intermediario in questa complessa operazione di calciomercato, sfruttando il suo legame personale con la famiglia del giovane calciatore.
I dettagli economici dell'affare
L'operazione che porterà Alajbegovic in bianconero, dopo la parentesi al Bayer Leverkusen e il prestito al Red Bull Salzburg, si basa su un accordo che prevede un corrispettivo fisso di circa 33 milioni di euro, più 7 milioni di bonus e una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Altre fonti parlano di una base di 30 milioni più 5 di bonus e il 10% sulla prossima cessione, per un pacchetto complessivo che si aggira tra i 35 e i 40 milioni.
Il club tedesco, che aveva riportato il giocatore in Germania esercitando un diritto di recompra da 8 milioni, realizzerà così una plusvalenza notevole per un talento che non ha mai esordito in prima squadra con la maglia del Leverkusen. Il giocatore, che compirà 19 anni a settembre, andrà a firmare un contratto quinquennale, fino al giugno del 2031.
Il ruolo tattico secondo Spalletti
L'arrivo del bosniaco va a inserirsi in un preciso disegno tattico voluto da Luciano Spalletti, che ha già avuto modo di chiarire come intende impiegarlo all'interno del suo nuovo attacco. Lo stesso tecnico ha spiegato di vedere Alajbegovic come un trequartista, un ruolo che permette di non creare sovrapposizioni con Kenan Yildiz, destinato a rimanere una pedina fondamentale sulla fascia sinistra.
Il nuovo acquisto è quindi il tassello che va ad aggiungersi a un reparto offensivo in cui la qualità di Yildiz sarà determinante, così come lo sarà il lavoro della punta centrale richiesta da Spalletti, con Randal Kolo Muani in arrivo per ricoprire quel ruolo.
Alajbegovic, che ha già dimostrato il suo valore con le 13 reti messe a segno in 44 presenze con il Red Bull Salzburg e le prestazioni in Nazionale al Mondiale, è stato preferito al Chelsea, che pure aveva presentato un'offerta, in virtù della prospettiva sportiva e della possibilità di giocare con continuità offertagli dalla Juventus.
Un colpo internazionale e la concorrenza
Il trasferimento di Kerim Alajbegovic rappresenta un colpo di mercato di livello internazionale per la Juventus, che ha saputo battere la concorrenza di club prestigiosi come il Chelsea. I Blues, che avevano già trovato un accordo con il Bayer Leverkusen, avevano proposto al giocatore un piano di sviluppo che prevedeva un iniziale prestito, una soluzione che non ha convinto il giocatore e la sua famiglia.
Determinante, in tal senso, è stato il ruolo di Miralem Pjanic, che ha spinto il giovane connazionale verso la scelta bianconera, convincendolo della bontà del progetto tecnico. L'arrivo a Torino, con il trasferimento già in dirittura d'arrivo, segna di fatto l'ennesimo movimento di una dirigenza intenzionata a rinforzare ogni reparto per mettere a disposizione di Spalletti una rosa competitiva in vista della prossima stagione.
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