Rivolta in Nuova Caledonia, la risposta di Parigi
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Redazione Esteri
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La Nuova Caledonia, territorio francese nel Pacifico, è stata teatro di violenti disordini per la quinta notte consecutiva. Un'altra persona è stata uccisa e due sono rimaste ferite in uno scontro a fuoco, portando a sei il bilancio delle vittime dall'inizio delle proteste. Centinaia di persone sono rimaste ferite.
La situazione attuale
Le violenze hanno interessato la zona settentrionale di Kaala-Gomen, come annunciato dal generale Nicolas Mattheos. Il numero di incidenti registrati nel territorio francese della Nuova Caledonia è leggermente diminuito venerdì, dopo che Parigi ha inviato rinforzi e imposto il coprifuoco.
Le vittime
Tra le vittime ci sono tre nativi kanaki e due agenti di polizia. Almeno 200 persone sono rimaste ferite. La situazione rimane tesa, con 3.200 persone bloccate a causa dei disordini.
La risposta di Parigi
Il governo di Parigi ha reagito dichiarando lo stato d’emergenza, dispiegando l’esercito, inviando altri agenti di polizia e chiudendo l’accesso a TikTok. Queste misure sono state prese in risposta alla rivolta che dura da alcuni giorni nel territorio non autonomo francese della Nuova Caledonia.
Le accuse contro l'Azerbaijan
Nel frattempo, le autorità di Parigi hanno accusato l'Azerbaijan di coinvolgimento nell'insurrezione delle popolazioni locali. L'Azerbaijan ha negato le accuse sollevate dalla Francia. La situazione rimane complessa e in continua evoluzione.




