Macron arriva in Nuova Caledonia tra proteste e tensioni
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Redazione Esteri
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La Nuova Caledonia, territorio francese d'oltremare, è stata recentemente teatro di proteste e disordini. Numerosi rappresentanti politici hanno evidenziato il fallimento dei servizi segreti francesi nel gestire la situazione. Dietro queste proteste, si sospetta l'intervento del Flnks e del suo braccio operativo, la Cellule de Coordination des Actions de Terrain (CCAT). Questa organizzazione sarebbe sostenuta dall'Azerbaijan, come sostenuto dal ministero degli Interni francese, ma Baku ha smentito queste affermazioni.
Il ruolo dell'Azerbaijan
Il ministero degli Interni francese ha apertamente accusato l'Azerbaijan di sostenere le proteste in Nuova Caledonia attraverso il sostegno alla CCAT. Tuttavia, queste affermazioni sono state prontamente negate da Baku, creando tensioni internazionali.
L'arrivo di Macron
Il presidente francese, Emmanuel Macron, è arrivato in Nuova Caledonia con l'obiettivo di ristabilire il dialogo tra il governo di Parigi e gli abitanti dell'arcipelago, e di riportare l'ordine pubblico. Macron ha espresso il desiderio di vedere il ritorno della pace e della calma il prima possibile nell'arcipelago in rivolta. Ha inoltre dichiarato di non avere alcun limite di tempo da trascorrere sul posto per risolvere la situazione.
Le proteste continuano
Nonostante l'arrivo di Macron, i manifestanti hanno continuato a protestare, erigendo nuove barricate durante la notte. Macron deve ora affrontare le rivolte più dure degli ultimi 40 anni sull'isola del Pacifico. Il presidente francese dovrebbe rimanere nel territorio francese d'oltremare fino a quando non saranno approvate le riforme elettorali del governo.




