Federica Brignone, l’intervista a “Belve” cancellata: il nodo delle domande su Sofia Goggia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’altra sera, mentre su Rai2 andavano in onda le ultime puntate del programma prima dello spin-off “Crime”, il vero colpo di scena, per gli addetti ai lavori, stava proprio in ciò che non si vedeva. E cioè l’intervista, già regolarmente registrata nelle scorse settimane, con Federica Brignone. La campionessa olimpica, reduce dai trionfi – e che trionfi – di Milano Cortina 2026, si era accomodata sullo sgabello di Francesca Fagnani, pronta al consueto faccia a faccia senza sconti; eppure, quella registrazione non vedrà mai la luce, destinata a diventare una sorta di “lost media” nel catalogo della trasmissione. Cosa sia accaduto lo si è capito solo nelle ultime ore, quando il settimanale “Chi” ha fornito dettagli più precisi sui retroscena che hanno portato alla mancata firma della liberatoria, facendo così saltare l’intervista che molti attendevano.

Secondo le informazioni raccolte, a far precipitare la situazione sarebbe stato il classico braccio di ferro sul materiale girato, una prassi comune in tv ma che in questo caso si è arenata su un punto specifico. Dopo aver visionato la versione editata del colloquio, lo staff della Brignone avrebbe infatti avanzato alcune richieste di taglio, focalizzate su passaggi ritenuti “sgraditi” o eccessivamente invadenti. Tuttavia – e qui arriva il dettaglio che spiega l’impasse – la produzione, rispettosa del format che non ammette sconti né censure preventive, avrebbe respinto al mittente ogni richiesta di modifica. A quel punto, di comune accordo tra le parti, si è deciso di non procedere alla messa in onda, annullando definitivamente l’intervista. Nessuna lite furibonda, dunque, ma una scelta condivisa che però cela un nervo scoperto.

Il fantasma della rivale: perché quelle domande non sono piaciute

Il cuore della questione, come spesso accade quando si parla delle regine azzurre della velocità, è una sola: Sofia Goggia. I passaggi che lo staff della Brignone avrebbe voluto “oscurare” riguardano proprio la storica – e mai sopita – rivalità tra le due fuoriclasse. Da tempo, del resto, la stampa e il pubblico sanno che il rapporto tra le due atlete è molto distante dall’amicizia. E qui viene inevitabile ripescare una vecchia sentenza, datata 2022 ma ancora straordinariamente attuale, pronunciata da Ninna Quario, ex sciatrice e mamma della stessa Brignone: “Sofia e Federica non sono mai state amiche, neanche quando non erano nessuno, non si sono mai prese”. Una frase netta che Quario arricchì allora con ulteriori considerazioni sul carattere di Goggia – definita “egocentrica” – innescando una polemica a cui la diretta interessata rispose definendo quelle uscite “sgradevoli e offensive” nei confronti del lavoro dei medici che l’avevano curata.

Sono trascorsi quattro anni da quelle dichiarazioni, eppure la sostanza, come dimostra la vicenda di “Belve”, non è cambiata di una virgola. In un’intervista rilasciata qualche tempo fa alla Gazzetta dello Sport – e che fa da perfetta fotografia di questo dualismo – Goggia aveva confessato: “Federica non mi piace, a volte… perché parla troppo”, ricevendo la secca replica della rivale: “Sofia è arrogante e, se deve fare qualcosa per sé, gli altri non esistono”. Dunque, quando Francesca Fagnani ha poggiato il registratore sul tavolo e ha cominciato a scavare in quella direzione, è stato come toccare un tasto dolente che la campionessa valdostana non aveva alcuna intenzione di rivedere al telegiornale.

Il muro della produzione e il rispetto del format

C’è poi un aspetto tecnico, legato al metodo di lavoro della Fagnani, che spiega l’esito del faccia a faccia. La conduttrice, com’è noto, non concede “sconti” in fase di montaggio: o l’intervista va in onda integralmente – come pattuito prima dell’inizio delle riprese – oppure si preferisce il nulla. Da qui la crispedia con lo staff della sciatrice, che invece avrebbe voluto limare alcuni spigoli. Del resto, il format stesso di “Belve” si regge proprio su quella sottile linea di crudeltà elegante che talvolta trasforma le confessioni in vere e proprie “trappole” mediatiche; ma in questo caso, la trappola era così evidente che la preda ha preferito non entrare. E così la “doppia intervista” che avrebbe dovuto dare il là a un’estate di chiacchiere è rimasta chiusa in un cassetto, per la gioia dei soliti “goggisti” e “brignonisti” – tifoserie improbabili nel mondo dello sci, ma sempre più simili a quelle del calcio – che si dividono il pubblico.

Un ultimo dettaglio, che forse anticipa un cambio di passo nella vita della stessa Brignone. Mentre si discuteva del suo faccia a faccia fantasma, la campionessa ha ufficializzato la storia d’amore con l’ex cestista e modello James Mbaye, apparendo con lui sul red carpet dei Laureus World Sports Awards a Madrid. Un’immagine patinata che si contrappone alla ruvidezza dello sgabello tv, e che forse racconta anche la volontà di voltare pagina, lasciandosi alle spalle gli anni di battaglie infinite in pista e fuori. Quanto a Goggia – che con la Brignone condivide “solo la classe sugli sci” secondo il giudizio salomonico della madre – la sua voce continua a mancare in questa querelle. Ma è una mancanza che parla più di mille parole.

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