Manchester City giudicato colpevole su 114 accuse su 115: cosa rischia il club

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di 114 delle 115 violazioni delle regole finanziarie contestate dalla Premier League. Lo riportano The Athletic e la BBC, secondo cui una commissione indipendente ha raggiunto una decisione dopo oltre quattro anni di indagini. Le sanzioni non sono ancora state stabilite e il club ha già annunciato che presenterà ricorso. La notizia è circolata tra i club di Premier League prima di qualsiasi comunicazione ufficiale: alcuni dirigenti hanno ricevuto un'email con l'obbligo di firmare un accordo di riservatezza prima di leggerne il contenuto.

Le accuse e il periodo contestato

Le contestazioni riguardano il periodo compreso tra il 2009 e il 2018, anni in cui il club, acquisito nel 2008 dall'Abu Dhabi United Group, ha costruito la propria ascesa nel calcio inglese. Le 115 accuse si articolano in cinque categorie: 54 per mancata fornitura di informazioni finanziarie accurate, 14 per dettagli inesatti sui pagamenti a giocatori e allenatori, 5 per violazione delle regole UEFA sul fair play finanziario, 7 per infrazione delle norme di redditività e sostenibilità della Premier League e 35 per mancata collaborazione con le indagini della lega tra il 2018 e il 2023.

Il club ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo di avere a disposizione un «corpo completo di prove inconfutabili» a propria difesa.

Le possibili sanzioni

La forbice delle punizioni previste dal regolamento della Premier League è ampia. Si va dalla multa alla penalizzazione di punti in classifica, che esperti di finanza calcistica hanno ipotizzato tra i 40 e i 60 punti, fino all'esclusione dal campionato. Quest'ultima rappresenterebbe lo scenario più estremo, con il club costretto a ripartire dalle categorie inferiori. È contemplata anche la possibilità di un azzeramento retroattivo dei titoli conquistati nel periodo oggetto delle contestazioni.

La sezione disciplinare W del regolamento consente alla commissione di combinare più sanzioni in base alla gravità delle violazioni accertate.

Il precedente UEFA e il contesto

Non è la prima volta che il Manchester City si trova a difendersi da accuse di violazioni finanziarie. Nel 2020 la UEFA gli inflisse una multa di 30 milioni di euro e due anni di esclusione dalle competizioni europee. Il club fece ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, che annullò la squalifica motivando che alcune delle contestazioni erano cadute in prescrizione. Restò in piedi una sanzione pecuniaria di 10 milioni di euro per la mancata collaborazione con gli inquirenti.

Nel settembre 2025, il club ha inoltre raggiunto un accordo separato con la Premier League sul contenzioso relativo alle regole sulle Associated Party Transaction, riconoscendo la validità e il carattere vincolante delle norme vigenti.

Il calendario del procedimento

L'udienza davanti alla commissione indipendente si è svolta a porte chiuse da settembre a dicembre 2024, per una durata di circa dodici settimane. La decisione è arrivata a distanza di 1.327 giorni dalla formulazione delle accuse, avvenuta nel febbraio 2023. Non è ancora noto quando la Premier League comunicherà ufficialmente l'esito. Secondo quanto riferito dalla BBC, la sanzione decisa dal panel sarà resa pubblica prima che il ricorso del club venga completato. Questo significa che l'incertezza potrebbe protrarsi per mesi.

Nel frattempo, diversi club di Premier League hanno già chiesto consulenza legale per valutare eventuali richieste di risarcimento.

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