Perde il controllo del Suv e finisce nel Livenza: muore cacciatore 68enne, con lui i suoi due cani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Hanno recuperato il Suv nel fiume Livenza, a una decina di metri di profondità e a circa 50 metri di distanza dal punto in cui era sprofondato all'alba, il corpo senza vita di Romildo Amadio, cacciatore del posto che tra due mesi avrebbe compiuto 69 anni. L'uomo era uscito di casa prima che facesse giorno, con i suoi due cani, il fucile e un amico, per una battuta di caccia nella zona di La Salute, frazione di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia.

La dinamica dell'incidente

Erano le prime ore del mattino, intorno alle 6, quando Amadio ha perso il controllo del mezzo ed è uscito di strada finendo sull'argine, sempre restando alla guida nell'abitacolo, fino a precipitare in acqua e affondare. A vedere la scena, impotente e sotto choc, è stato l'amico che guidava un'altra auto proprio dietro di lui e che ha dato immediatamente l'allarme.

Dalle prime informazioni raccolte non sarebbero stati trovati segni di frenata lungo l'asfalto né sull'argine, un elemento che secondo una prima ricostruzione potrebbe indicare come il conducente non fosse più in grado di governare il veicolo, forse a causa di un malore che gli avrebbe fatto perdere i sensi.

Le ricerche e il recupero

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con i sommozzatori, l'autogrù e l'ecoscandaglio in dotazione al 115, insieme ai sanitari del 118 e ai carabinieri. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse: in quel tratto il fiume raggiunge profondità fino a dieci metri e la corrente risente dei movimenti dell'acqua legati alla vicinanza della foce. Dopo alcune ore di ricerche, il Suv è stato individuato sul fondale e recuperato intorno alle 11.30, con un intervento di disboscamento a riva resosi necessario per riportare il mezzo sull'argine.

All'interno dell'abitacolo i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita dell'uomo e i due cani, morti annegati.

Gli accertamenti in corso

Per tutte le operazioni, dall'allarme al ritrovamento del veicolo, fino al riconoscimento della salma e al contatto con i familiari, sono stati presenti i carabinieri di Portogruaro, che stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto. L'arma da caccia che era con l'uomo è stata segnalata tra gli effetti presenti al momento dell'incidente e inserita nelle procedure investigative previste per questi casi. Le operazioni tecniche del recupero e i rilievi si sono conclusi al termine delle ispezioni sull'auto.

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