Lukaku-Napoli, l'agente Pastorello chiude alla permanenza: "Non resta dove non è voluto"
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Redazione Sport
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Il futuro di Romelu Lukaku sembra destinato a risolversi lontano da Napoli, nonostante le voci di una possibile riconferma del centravanti belga anche per la prossima stagione. A mettere fine a ogni speculazione ci ha pensato direttamente Federico Pastorello, agente dell'ex Inter e Chelsea, che nel corso di un intervento ai microfoni di Sky Sport ha tracciato una linea netta sulla posizione del suo assistito, smentendo di fatto le ipotesi di un rinnovo biennale che avrebbe potuto alleggerire l'impatto dell'ingaggio sul bilancio del club azzurro.
La questione legata al numero 9 del Napoli rappresenta uno dei nodi più intricati del prossimo calciomercato estivo, e le parole del procuratore hanno ulteriormente acceso i riflettori su una situazione già di per sé complessa.
La smentita dell'agente: niente spalmatura dell'ingaggio
Il punto di partenza della vicenda risale a qualche giorno fa, quando la Gazzetta dello Sport, attraverso la penna di Vincenzo D'Angelo, aveva avanzato l'ipotesi che Romelu Lukaku potesse rimanere al Napoli a patto di firmare un contratto biennale che consentisse di diluire l'oneroso stipendio da 11 milioni di euro lordi annui. Una soluzione che, sulla carta, avrebbe permesso al giocatore di restare in Serie A e al club partenopeo di non gravare eccessivamente sul monte ingaggi, ma che si è subito scontrata con la ferma opposizione dello stesso diretto interessato.
Pastorello è stato categorico: il belga non ha alcuna intenzione di restare in un ambiente in cui non si sente pienamente voluto, e il rapporto con la dirigenza azzurra, già incrinatosi nei mesi scorsi a causa di diverse incomprensioni, appare ormai logoro e irrecuperabile.
Un attacco affollato e il rientro di Lucca
La situazione contingente del Napoli, peraltro, non gioca a favore di una permanenza del gigante belga. L'arrivo di un altro centravanti di peso e, soprattutto, il rientro dalla cessione in prestito di Lorenzo Lucca hanno reso il reparto offensivo particolarmente affollato, costringendo la società a rivalutare le gerarchie interne. Hojlund, ormai considerato il punto fermo dell'attacco per il futuro, e il giovane Lucca rappresentano due alternative concrete che ridurrebbero drasticamente lo spazio per Lukaku, il quale non ha intenzione di ricoprire il ruolo di vice di nessuno.
Su questo aspetto, l'agente è stato chiarissimo: "Romelu non può fare il vice di Hojlund", una frase che suona come una sentenza e che chiude la porta a qualsiasi ipotesi di rotazione o accomodamento tattico.
Le parole del ds Manna e il gelo con la società
Del resto, il clima tra il giocatore e l'ambiente non è mai stato idilliaco, e le recenti dichiarazioni del direttore sportivo Manna non hanno contribuito a distendere gli animi. Sebbene il contratto di Lukaku scada ufficialmente nel 2027, la sensazione è che entrambe le parti stiano lavorando per trovare una soluzione che consenta di separarsi senza ulteriori attriti.
Lukaku, che attualmente si trova in vacanza dopo l'impegno con la nazionale belga, si aggregherà al gruppo guidato da Max Allegri solo al rientro, ma è difficile immaginare che possa indossare ancora la maglia azzurra con serenità, considerando il clima di sfiducia che si è creato. Il matrimonio, insomma, sembra ormai destinato ai titoli di coda, e le ultime parole dell'agente rappresentano l'epilogo di una storia che non ha mai veramente decollato.
Le prossime mosse di mercato
Dalla risoluzione di questo caso, inoltre, dipenderanno in larga parte molte delle prossime mosse di mercato del Napoli. La società è chiamata a fare chiarezza al più presto per evitare che la situazione di stallo condizioni l'intera pianificazione estiva, soprattutto in un reparto nevralgico come quello dell'attacco. Le parole di Pastorello, per quanto nette, lasciano comunque spazio a quella che è la regola non scritta del calciomercato: una cosa sono le dichiarazioni, un'altra i fatti.
Ma al momento la distanza tra le parti appare tale da rendere praticamente improponibile una riconciliazione. Lukaku, dal canto suo, valuterà con attenzione le proposte che gli arriveranno, consapevole di avere ancora un valore importante sul panorama internazionale, ma altrettanto certo di non voler più essere un problema per un club che sembra ormai aver deciso di fare a meno di lui.
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