Baroni cambia il Torino: "Valuto un altro modulo. Simeone? Speriamo manchi poco"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo il pareggio contro la Juventus, un risultato che ha confermato una solidità difensiva ormai consolidata, il Torino di Marco Baroni affronta la pausa nazionali con l’obiettivo di ritrovare quella continuità di risultati che finora è mancata. La squadra granata, la cui striscia di imbattibilità si è allungata a sei partite, deve ora trasformare i punti persi in vittorie, un passaggio obbligato per ambire a posizioni di classifica più alte. L’appuntamento immediato è con il Como, una sfida in programma lunedì all’Olimpico, nella quale il tecnico si trova a dover gestire alcuni nodi cruciali, a partire dagli infortuni che hanno colpito elementi di spicco della rosa.

Il punto sulle condizioni della squadra

Proprio in conferenza stampa, Baroni ha fatto il punto sulla situazione, delineando un quadro non privo di criticità. Oltre all’assenza di Giovanni Simeone, di cui si attende con impazienza il rientro considerando i suoi quattro gol in campionato, si è aggiunta quella, definita “dell’ultim’ora”, di Ardian Ismajli. Il difensore, che contro i bianconeri aveva offerto una prestazione di livello, è stato costretto a uno stop forzato a causa di un affaticamento muscolare alla coscia destra, un intoppo che priva la retroguardia di un elemento di riferimento. Questi problemi, che si vanno a sommare ad altri, costringono la squadra a un adattamento, spingendo la dirigenza tecnica a valutare soluzioni alternative in vista del match.

La sfida contro il Como e le parole di Baroni

“Sarà una partita complicata, ormai il Como è una grande squadra”, ha affermato l’allenatore, usando toni di grande rispetto verso l’avversario. Baroni, che ha sottolineato come il merito del club lariano vada ascritto all’opera del suo allenatore, destinato secondo lui “presto a sedersi sulle migliori panchine d’Europa”, ha poi lanciato un appello al pubblico. “Abbiamo bisogno della nostra gente e della sua passione. Il primo passo tocca a noi, dobbiamo generare entusiasmo ed emotività”, ha dichiarato, consapevole che per superare una formazione organizzata come quella di Fàbregas serva non solo la tattica, ma anche la spinta emotiva che solo un stadio caldo può garantire. Una consapevolezza, questa, che deriva dall’analisi di un avversario noto per il suo equilibrio e per una notevole continuità di rendimento.

Le opzioni tattiche in campo

In un contesto del genere, la dichiarazione forse più significativa è stata quella relativa al modulo di gioco. “Valuto un altro modulo”, ha rivelato Baroni, lasciando intendere che i recenti accadimenti potrebbero spingerlo a un cambiamento di assetto. Una riflessione tattica resa necessaria non solo dalle assenze in attacco, che impongono una riorganizzazione del reparto avanzato, ma anche dalla volontà di trovare nuovi schemi per scardinare una difesa avversaria che si preannuncia compatta e difficile da penetrare. La ricerca della vittoria, dopo tre pareggi consecutivi, passa dunque attraverso un adattamento, una capacità di evolvere che il tecnico sembra voler imprimere alla sua squadra per mantenere vivo il percorso positivo intrapreso.

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