Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, le nuove misure per i giovani under 35

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con il Decreto Coesione, che il governo ha convertito in legge, si dà il via a una nuova fase di sostegno all'imprenditoria giovanile, articolata su due assi geografici principali. Da un lato, infatti, riparte in una versione aggiornata il programma "Resto al Sud", mentre dall'altro viene introdotta una misura del tutto analoga, seppur con caratteristiche proprie, destinata alle regioni del Centro e del Nord Italia, denominata "Autoimpiego Centro-Nord". Quest'ultima, la cui piattaforma per le domande è diventata operativa a partire dallo scorso 15 ottobre, è gestita da Invitalia per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'obiettivo dichiarato di finanziare la nascita di nuove imprese e attività professionali in quelle aree del paese.

Le caratteristiche di Resto al Sud 2.0

"Resto al Sud 2.0", che eredita e potenzia l'omonima iniziativa precedente, si rivolge a coloro i quali intendono avviare un'attività nelle regioni del Mezzogiorno, puntando con decisione su una maggiore flessibilità e su procedure interamente digitali. Il contributo a fondo perduto, che può raggiungere la somma di duecentomila euro per le nuove imprese, rappresenta un incentivo significativo per chi, possedendo i requisiti richiesti, desideri investire nel proprio futuro professionale senza dover necessariamente abbandonare il territorio di origine. L'attuazione di questo programma, che riserva un'attenzione particolare alle donne e ai giovani under 35, è affidata a Invitalia, la quale ne cura la gestione operativa.

I decreti attuativi e i destinatari

La base giuridica di entrambe le misure è rinvenibile negli articoli 17 e 19 del decreto legge numero 60 del 2024, i cui decreti attuativi sono stati emanati in estate e in autunno. Tali provvedimenti, che mirano a promuovere l'inclusione attiva e l'inserimento nel mondo del lavoro, sostengono in modo specifico l'avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, riservate a giovani under 35 in possesso di determinati requisiti. Si tratta, in altri termini, di un tentativo strutturato di contrastare la disoccupazione giovanile attraverso il supporto concreto alla nascita di nuove realtà produttive.

Modalità e tempistiche di accesso

La finestra temporale per presentare la domanda, per entrambi gli incentivi, rimarrà aperta fino al 30 giugno 2028, salvo un possibile esaurimento anticipato dei fondi stanziati. Possono fare richiesta le attività che si costituiscono sotto forma di ditte individuali, società di persone, società di capitali o cooperative in fase di avvio, mentre sono esclusi tutti i settori elencati nell'articolo 1 del regolamento de minimis. L'adempimento fondamentale, per gli aspiranti imprenditori, consiste nella presentazione della domanda attraverso le piattaforme digitali dedicate, le quali sono state appositamente sviluppate per ciascuno dei due bandi.

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