Lucia Salemme resta in carcere, il gip convalida l’arresto per l’omicidio del marito
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Redazione Interno
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Lucia Salemme, la casalinga di 58 anni accusata di aver ucciso il marito Ciro Rapuano, 59enne, con oltre cinquanta coltellate nel cuore della notte, rimarrà in custodia cautelare in carcere. La decisione è del gip Alessandra Grammatica, che ha convalidato l’arresto per omicidio volontario – con l’aggravante del rapporto coniugale – respingendo la richiesta della difesa, che invece proponeva i domiciliari con braccialetto elettronico.
La donna, interrogata in tribunale, ha ripercorso – confermando integralmente la versione già resa al pm Giuliana Giuliano – la dinamica della lite scoppiata per ragioni economiche nell’abitazione di via Sant’Arcangelo a Baiano, a Forcella, nella notte tra il 3 e il 4 settembre. Secondo la sua ricostruzione, che il magistrato non ha ritenuto sufficiente a giustificare una misura meno severa, quella notte si sarebbe “soltanto difesa” dopo essere stata aggredita, stanca ormai dei continui litigi e delle violenze subite.
Il gip, valutando la gravità del fatto e la necessità di non interferire con le indagini ancora in corso, ha però optato per il mantenimento della custodia in carcere. Una scelta che tiene conto della natura eccezionalmente cruenta del delitto, avvenuto nella camera da letto della coppia, e della posizione della Salemme, la quale – seppur priva di precedenti penali – è indagata per un reato che prevede l’ergastolo.




