L’Italia sfiora il bronzo nella 4×100 mista ai mondiali di nuoto, ma il podio resta un sogno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A un solo decimo dal terzo posto, la staffetta italiana 4×100 mista maschile ha vissuto l’amarezza di un quarto posto che sa di occasione mancata ai mondiali di nuoto di Singapore. Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Carlos D’Ambrosio hanno lottato fino all’ultimo metro, ma il sorpasso degli Stati Uniti nell’ultima frazione ha privato gli azurri di un bronzo che sembrava a portata di mano.

L’Italia, in testa dopo le prime due frazioni e ancora terza al termine della farfalla, ha visto sfumare il podio nello stile libero finale, dove la potenza statunitense si è rivelata decisiva. Un risultato che conferma le criticità emerse nelle fasi precedenti, in particolare nella frazione a farfalla, considerata l’anello debole del quartetto, e nelle condizioni non ottimali di Martinenghi, lontano dai suoi standard abituali.

"Mi dispiace, sono molto arrabbiato perché volevo prendere la quarta medaglia", ha dichiarato Ceccon a Rai Sport, senza nascondere la frustrazione per un obiettivo mancato di misura. "Anche a Fukuoka siamo rimasti fuori con la staffetta, e oggi ce la siamo giocata. Ci hanno beffato di un decimo: è un gran peccato". Parole che riflettono la delusione di un atleta abituato a lottare per le posizioni più alte e che, nonostante la rabbia, non ha perso la schiettezza che lo contraddistingue.

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