Roberto Bolle celebra 50 anni tra arte e nuovi progetti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala e volto noto della danza a livello internazionale, ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni con un omaggio all’arte, in un contesto che non poteva essere più suggestivo: Palazzo Barberini a Roma, dove è attualmente in corso una mostra dedicata a Caravaggio. L’evento, organizzato in concomitanza con il compleanno del ballerino, ha segnato anche l’annuncio di un nuovo progetto televisivo, Viva la Danza, in programma su Rai1, che conferma il suo legame con il piccolo schermo dopo i successi delle precedenti esibizioni.
Quella con la televisione è solo una delle tante collaborazioni che hanno caratterizzato la carriera di Bolle, il quale, oltre a essere un nome storico del balletto, ha spesso attraversato confini artistici, posando per celebri fotografi. Tra questi, Bruce Weber, che nel 2009 gli dedicò il volume Roberto Bolle: An Athlete in Tights, raccogliendo scatti realizzati nell’arco di tre anni. Ma c’è un dettaglio che fino a oggi era rimasto inedito: nessuno, prima d’ora, lo aveva mai ritratto in un dipinto. A colmare questa lacuna è stato l’amico pittore Patrizio Di Massimo, che in occasione del compleanno ha presentato la prima opera pittorica dedicata al ballerino, un gesto che unisce l’affetto privato alla celebrazione pubblica.
La vita di Bolle, del resto, è sempre stata al centro dell’attenzione, non solo per i traguardi professionali ma anche per le vicende personali, spesso oggetto di speculazioni. Dai rapporti con l’aristocrazia internazionale, come l’amicizia con Lady D, alle presunte relazioni con figure di spicco del jet-set, tra cui un noto stilista britannico, il ballerino ha mantenuto un riserbo quasi assoluto, preferendo che a parlare fossero i suoi movimenti sul palco piuttosto che le indiscrezioni fuori dalla scena.




