Ducati, i cento anni si raccontano in un film e in una Superleggera da collezione
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Redazione Economia
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C’è un posto, nella periferia di Bologna, dove il rombo dei motori si fa sinfonia e l’acciaio si trasforma in arte. Quella fabbrica di Borgo Panigale, nata nel lontano 1926 come officina per apparecchi radiofonici, non è solo uno stabilimento produttivo; è il cuore pulsante di un’epopea che ha rivoluzionato il concetto di velocità e bellezza su due ruote. Oggi, a cent’anni di distanza da quella fondazione, la Casa emiliana si appresta a festeggiare il traguardo con un’impresa che forse, più di altre, ne racchiude l’essenza: un documentario che trasforma la fabbrica stessa in un set cinematografico.
L’annuncio, arrivato durante le celebrazioni ufficiali del centenario, ha svelato un progetto che va ben oltre la semplice narrazione aziendale. Il film, prodotto con la partecipazione di Minerva Pictures e affidato alla voce narrante dell’attore Stefano Accorsi, si propone di esplorare l’organismo vivo di Borgo Panigale. Il punto di partenza ideale è proprio la linea di assemblaggio, dove visioni ingegneristiche e competenze artigianali si intrecciano per dare vita a moto che rappresentano il lusso italiano nel mondo. Da qui, la macchina da presa si sposterà indietro nel tempo, attingendo a un ricco materiale d’archivio che ripercorre l’evoluzione del marchio, dai primi passi nel dopoguerra fino al dominio attuale nella MotoGP, dove la Desmosedici sfreccia sotto i riflettori di un palcoscenico internazionale.
La Superleggera V4 Centenario e il sigillo del Made in Italy
Mentre la pellicola racconta la storia, sulla passerella della tecnica fa il suo ingresso un concentrato di futuro dal sapore celebrativo. Parliamo della Ducati Superleggera V4 Centenario, un esemplare che l’amministratore delegato Claudio Domenicali ha definito senza mezzi termini “la moto più tecnologica al mondo”. Limitata a soli cento esemplari per la versione “Tricolore” (a cui si aggiungono cinquecento unità della versione standard), questa superbike da oltre 228 cavalli (che diventano 247 con il kit da pista Akrapovič) rappresenta l’apice dell’ingegneria di reparto corse.
Il prezzo da listino, fissato a 200 mila euro, la consacra come un gioiello per un’élite di collezionisti, ma il vero lusso, in questo caso, è racchiuso nei dettagli tecnici: per la prima volta su una moto stradale troviamo dischi freno in carbonio ceramico e una forcella Öhlins con foderi in carbonio, soluzioni direttamente derivate dalla MotoGP. Durante la presentazione, avvenuta a Bologna alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è stato anche presentato il “Manuale del Made in Italy”. Un gesto simbolico, quello del governo, che sancisce come l’eccellenza di Borgo Panigale sia ormai diventata un vessillo della manifattura nazionale, capace – come ha ricordato il ministro – di produrre bellezza e suscitare emozioni anche dopo un secolo di attività.
Misano 2026, il raduno mondiale che trasforma la Riviera
Se il documentario è il racconto e la Superleggera l’oggetto del desiderio, il palcoscenico fisico di questa festa sarà il Misano World Circuit “Marco Simoncelli”. Dal 3 al 5 luglio, la Riviera Romagnola si prepara ad accogliere la tredicesima edizione del World Ducati Week, un evento che quest’anno assume i contorni dell’irripetibile. La data clou è il 4 luglio, il giorno esatto del centenario, quando il paddock si trasformerà in una piazza globale per migliaia di “Ducatisti” provenienti da ogni angolo del pianeta.
Il programma, fitto di appuntamenti, prevede non solo la classica e coloratissima parata di moto che invaderà le strade della Riviera, ma anche momenti di approfondimento con gli ingegneri della Casa, sessioni d’autografi con i piloti del passato e del presente (tra cui spiccano i nomi di Francesco Bagnaia e Marc Márquez) e la consueta “Lenovo Race of Champions”, che vedrà i campioni della MotoGP e della Superbike condividere l’asfalto. Per l’occasione, i biglietti sono già disponibili, con formule che variano dal pass per il pilota a quello per il semplice visitatore, a testimonianza di una macchina organizzativa che si aspetta un’invasione pacifica ma esplosiva di passione.
Calendario degli eventi tra podcast, francobolli e la chiusura a EICMA
Le iniziative, tuttavia, non si esauriscono nel rombo del motore o nello scorrere del nastro di celluloide. L’anniversario è stato celebrato anche da un francobollo commemorativo, inserito nella serie “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, un riconoscimento istituzionale che impreziosisce ulteriormente la ricorrenza. Sul fronte culturale, lo scrittore Enrico Brizzi ha prestato la sua penna per un podcast realizzato con Chora Media, mentre l’artista Ugo Nespolo ha firmato opere esclusive per l’evento. Non manca l’appuntamento globale #WeRideAsOne, fissato per il 9 maggio, che inviterà i motociclisti di tutto il mondo a condividere la passione in un’unica, ideale, uscita collettiva.
Il cerchio si chiuderà in autunno, quando il Museo Ducati di Borgo Panigale riaprirà le porte con un percorso espositivo completamente rinnovato, per poi spostare l’attenzione su Milano. Sarà l’EICMA 2026, in programma a Fiera Milano Rho dal 5 all’8 novembre, a ospitare il gran finale: una mostra monumentale dedicata al secolo di storia della Casa, un’occasione per rivivere le emozioni di questi cento anni prima di guardare al futuro. Da una piccola fabbrica nella periferia bolognese a icona globale, la Rossa continua a correre, e il traguardo dei cent’anni è solo un’altra curva da affrontare in folle.




