Champions, quattro sconfitte su quattro: il conto amaro delle italiane

Champions, quattro sconfitte su quattro: il conto amaro delle italiane
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quattro partite, quattro sconfitte, quattordici gol incassati. La seconda giornata della fase campionato di Champions League ha consegnato al calcio italiano un bilancio che non ha precedenti nella storia della competizione: mai prima d'ora tutte le squadre di Serie A impegnate nel torneo erano cadute nello stesso turno. Inter, Napoli, Roma e Como hanno lasciato il campo a mani vuote, e il dato assume un peso ancora maggiore se si considera che tre delle quattro formazioni sono passate in vantaggio prima di essere rimontate.

I numeri di un crollo verticale

L'Inter campione d'Italia in carica è stata battuta a San Siro dal Club Brugge per 3-4, in una gara in cui la doppietta di Lautaro e la rete di Bonny non sono bastate a coprire le falle di una retroguardia che ha concesso quattro reti a una squadra sulla carta inferiore. Il Napoli è caduto a Villarreal per 3-1, dopo essere passato in vantaggio con Rrahmani e aver subito la rimonta spagnola nel giro di pochi minuti.

La Roma ha dilapidato all'Olimpico un vantaggio di 3-1 contro il Real Madrid, incassando tre gol negli ultimi dieci minuti e uscendo sconfitta per 4-3. Il Como, l'unica italiana ad aver vinto in questa fase campionato grazie al 4-1 sul Lipsia all'esordio, è stato rimontato dal Feyenoord a Rotterdam.

La difesa come nodo irrisolto

Marco Tardelli, nel suo commento sulle colonne de La Stampa, ha individuato nella fase difensiva il problema comune alle quattro sconfitte. «Non credo che le nostre squadre nella Champions siano rimaste sconfitte perché non sono state troppo offensive, ma solo perché non sono capaci nella fase difensiva», ha osservato l'ex campione del mondo, aggiungendo che se l'Inter domina il campionato italiano e prende quattro gol in casa contro il Bruges, la responsabilità non può essere attribuita alla fase offensiva.

Sulla stessa linea si colloca l'analisi del Corriere della Sera, che ha definito il livello complessivo della Serie A tremendamente abbassato rispetto ai primi anni Dieci, con i migliori giocatori che non militano più nel nostro campionato da anni.

Il peso specifico delle singole partite

La sconfitta della Roma contro il Real Madrid presenta contorni particolari. I giallorossi hanno condotto la gara per larghi tratti, portandosi sul 3-1 prima del crollo finale, e hanno subito tre reti da situazioni di calcio d'angolo con errori individuali. Il tecnico avversario ha potuto inserire dalla panchina giocatori del calibro di Bernardo Silva, Endrick e Arda Güler, a testimonianza di un divario di profondità di organico che le italiane faticano a colmare.

Il Napoli, dal canto suo, ha costruito occasioni contro il Villarreal ma ha pagato una difesa definita disorganizzata, mentre il Como ha mostrato una proposta offensiva brillante ma è incappato in una rimonta subita in terra olandese.

La classifica che condanna

Dopo due giornate, Inter e Napoli sono ferme a zero punti, la Roma ne ha conquistato uno contro il Fenerbahce, mentre il Como guida il gruppo delle italiane con tre punti. Nella graduatoria della fase campionato, le posizioni delle squadre di Serie A raccontano di un percorso europeo già compromesso: tre di esse sarebbero fuori anche dalla zona playoff. Il margine di errore si è ridotto quasi a zero, e le prossime sei giornate diranno se il calcio italiano saprà invertire una tendenza che, per ora, non conosce eccezioni.

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